Un semplice drink che dà valore al piatto

Spesso le buone idee vengono quando ci si interroga su come risolvere un problema, piccolo o grande che sia. Per esempio, quello di ridurre gli sprechi: le foglie di basilico che stanno appassendo, gli spinaci avanzati, sedani e carote non più freschissimi. Perché non utilizzarli per creare dei drink che possano arricchire la proposta per il pranzo? Mattia Lissoni, titolare del Pinch di Milano, locale che ha ospitato la prima masterclass per Foodtender di Fiordiprimi Academy, partendo dall’idea del riutilizzo ha sviluppato un concetto più ampio e interessante: affiancare a un cibo di qualità una proposta beverage fuori dagli schemi e di alto livello, creata senza bisogno di grandi attrezzature ma semplicemente utilizzando - come per gli ingredienti - quelle normalmente disponibili, dal frullatore allo shaker.

«Da un lato la miscelazione è un mondo considerato lontano dai bar diurni - spiega Mattia Lissoni -. Dall’altro si fanno strada nuovi modi di bere, come i centrifugati, che possono dar vita a ottimi drink. Una proposta ragionata di cocktail di qualità che accompagni il menu del pranzo può senz’altro essere una buona opportunità per i locali che puntano a distinguersi per il livello e l’originalità della proposta. L’importante è fare cose semplici, che non spaventino il cliente ma sappiano suscitare la sua curiosità e la sua attenzione».

Quattro le principali modalità con cui si può pensare di proporre un drink: «Il primo modo è quello di proporre un drink, preparato in precedenza, alle persone che sono in attesa di ricevere il proprio piatto principale». Una sorta di aperitivo, in versione analcolica; come il Basil blood, pensato per i ravioli pomodoro e basilico Fiordiprimi. Il suo colore vivace attira subito l’attenzione. Se ne arriva uno al tavolo, difficile che qualcun altro non chieda «Lo stesso».

Più elaborata - ma ci si può provare - l’idea di proporre delle combinazioni cibo e drink: «Abbiamo abbinato - spiega Lissoni - a un piatto salutista come la Cotoletta di soia con quinoa Fiordiprimi, un centrifugato a bassissimo tenore alcolico». Anche in questo caso la combinazione tra aspetto visivo e completamento del gusto aiuta a far percepire più facilmente la qualità della proposta.

Le ultime due modalità sono due alternative per il fine pasto: «L’appagamento è uno degli aspetti più trascurati nella pausa pranzo - spiega Lissoni -. Perché allora non provare a proporre un dessert liquido? Rispetto al dolce classico, è sicuramente una scelta meno impegnativa, sia per la quantità inferiore sia per la spesa più bassa. E la soddisfazione può essere anche maggiore».

Per chi invece non rinuncia a piatti calorici, come gli Spaghetti alla carbonara Fiordiprimi, l’idea potrebbe essere un cocktail tonico: «Così facilitiamo la digestione e gli diamo un po’ di energia per proseguire la giornata».

La ricetta per l'apertivo - Basil Blood

Ingredienti

1/4 oz spremuta di limone, 3 dash Worchestershire souce, 3 pizzichi sale di sedano, 1 oz centrifugato di basilico, 3 oz centrifugato di spinaci

Preparazione

Stir&strain.

Abbinamento Prima dei Ravioli pomodoro e basilico Fiordiprimi

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