Un Sapore più italiano

Imprese&mercati –

Va in scena a Rimini dal 19 al 22 febbraio la principale fiera del fuori casa. Cresce l’attenzione ai prodotti nazionali e debutta il salone dell’agroalimentare

Riflettori puntati sul meglio della produzione italiana per il settore del fuori casa. L’edizione 2010 di Sapore Tasting Experience, che si svolge a Rimini Fiera questo mese dal 19 al 22, si arricchisce di nuovi contenuti e conferma la formula, inaugurata lo scorso anno, dei sei saloni in uno, tutti dedicati all’alimentazione extradomestica: Mia, Mse, Frigus, Divino Lounge, Oro Giallo e Pianeta Birra Beverage & Co. È un evento importante per il mondo dell’horeca, il primo della stagione, utile per fare il punto della situazione di un mercato che lo scorso anno è stato valutato in 70 miliardi di euro, un terzo dei consumi alimentari complessivi. Soprattutto offre le basi per proiettarsi nel futuro, scoprendo le tendenze e le novità del settore. Queste ultime sono le protagoniste di Sapore Innovation Area, spazio che occupa la centrale Hall Sud, una vetrina con le novità di prodotto presentate dalle aziende per i diversi canali dell’horeca (bar, ristorazione, ristorazione collettiva). Una collezione riassunta in una preziosa guida che viene distribuita gratuitamente ai visitatori.
Il debutto di Cooking Pasta

«Le novità dell’edizione 2011 sono numerose, sia sul fronte espositivo sia su quello degli eventi collaterali - racconta Orietta Foschi, project manager della manifestazione riminese -. A cominciare da Cooking Pasta (allestito al padiglione C5, ndr): un’area espositiva e dimostrativa dedicata alla valorizzazione del prodotto italiano sia secco sia fresco, arricchita da eventi e degustazioni con i grandi chef».
I piccoli e medi produttori riuniti nell’associazione Città dell’Olio sono presenti anche al salone Oro Giallo (padiglione C1), che presenta le eccellenze italiane nella produzione olivicola.
«È poi importante sottolineare la grande vitalità del settore vino - continua Foschi -, che ha un posto sempre più importante anche nel canale bar». Nell’area Food (padiglione C1) sono proposti abbinamenti tra vini e cibi gourmet realizzati da noti chef, in quella Wine (padiglione C3) sono previste degustazioni guidate. La birra (padiglione A1) conferma la fase di crescita delle speciali e artigianali italiane ed estere, alle quali sono dedicate degustazioni guidate, concorsi e incontri con il trade.
Ricco calendario di incontri ed eventi

L’agenda delle manifestazioni collaterali è ricca di appuntamenti. Nella giornata di apertura, sabato 19 febbraio, alle 11 ci sarà il consueto convegno organizzato con il Centro Studi Fipe che fa il punto sui consumi alimentari extradomestici a livello europeo, coinvolgendo tutti i protagonisti della filiera, dai produttori ai consumatori, passando per il trade e i pubblici esercizi.
Per chi vuole diventare uno specialista del mondo dell’acqua, domenica 20 febbraio dalle 10 alle 18 si svolge un corso di primo livello per idrosommelier. Sempre domenica (ore 12), Italgrob e Assobirra affrontano un tema di grande attualità per bar e ristoranti: “Bere nei limiti consentiti dalla legge”.
Lunedì 21 febbraio alle 10 si farà il punto su “Il biologico fuori casa. Una nuova opportunità per il settore”; alle 11,30 è previsto il dibattito su “Il nuovo made in Italy della birra artigianale, fra tecniche innovative e ingredienti del territorio”. Le nuove frontiere dei consumi fuori casa sono al centro del convegno “Horeca moderno: il futuro è oggi” alle 14,30. Infine, per tutti i quattro giorni, il padiglione C7 ospiterà un’area dedicata alla ristorazione di alto livello basata sull’ecosostenibilità e sui prodotti biologici.
In contemporanea a Sapore debutterà Agrifil, nuovo salone biennale della filiera agroalimentare, che occuperà i sei padiglioni dell’area Est della Fiera. «È l’unica manifestazione italiana dedicata alle filiere agroalimentari, dalla terra al consumatore - spiega Foschi -. Sarà suddivisa in cinque grandi poli: vite e vino, olive e olio, cereali, carne e latticini, ortofrutta, che sono poi i grandi punti di riferimento del mondo della ristorazione».

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