Un altro Scotch whisky di culto si prepara al grande ritorno: Rosebank

Dopo l’annuncio da parte di Diageo del progetto per riavviare la produzione di Port Ellen e Brora, un altro brand di culto nel panorama degli Scotch whisky si appresta a fare il suo ritorno sulla scena: Rosebank. A riportare in vita il pregiato single malt delle Lowlands sarà Ian Macleod Distillers.

L’azienda ha infatti raggiunto un accordo per l’acquisto del sito di Falkirk, dove il Rosebank è stato prodotto fino al 1993, dall’attuale proprietario Scottish Canals e al contempo ha acquisito il marchio e le scorte di whisky ancora presenti dal precedente proprietario della distilleria, proprio Diageo.

Fino a 12 milioni di sterline saranno investite nei prossimi anni per il riavvio degli impianti, previsto al più presto entro il 2019, che avranno una capacità compresa tra i 500.000 e il milione di litri all’anno.

La produzione del rinomato whisky, apprezzato per il suo particolare carattere floreale e fruttato, era cessata nel 1993, quando l’allora proprietario del brand, Udv (ora Diageo), aveva deciso di chiudere la distilleria di Falkirk per via degli elevati costi necessari per l’ammodernamento dell’impianto di depurazione e dei problemi di accesso stradale al sito. Nel 2002 la distilleria era passata nella mani di British Waterways, mentre alla fine del 2008 il furto dei distillatori originali sembrava aver fatto tramontare definitivamente l’idea di una ripresa delle attività.

Idea che ora diventa un progetto concreto con Ian Macleod Distillers che, nell’attesa che i lavori vengano completati, prevede già di rilasciare alcune bottiglie di Rosebank utilizzando le scorte acquisite da Diageo, che risalgono alla fine degli anni Ottanta e agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso.

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