The Fine Art Of Mixing Drinks

Un libro bipartisan. Buono sia per i bartender sia per gli appassionati di affari da cocktail. Pubblicato nel 1948 è considerato unico nel suo genere. Rispetto infatti a molti altri bar book dell'epoca questo manuale è scritto da un cocktail lover. Il suo nome è David Augustus Embury ed è una delle figure più carismatiche del ventesimo secolo. Né Barman, né professionista del settore, ma avvocato, Embury è autore di questo manuale per neofiti che a mio parere è uno dei cocktail book più attuali che esistano. Curioso di natura per ben quarant'anni ha raccolto più informazioni possibili, cercando di farsi una propria opinione su cosa fosse più giusto per l'esecuzione di un drink. Ed è proprio questo aspetto che caratterizza il libro di Embury, da considerare "la madre"di altri libri in cui al centro non è la ricetta, ma la sua ispirazione e il contesto in cui è stata creata. Riporto una delle frasi più illuminanti di Embury: “Ho fornito le ricette per sette-ottocento drink, ma questo libro non dove essere inteso come un ricettario. Se qualche lettore penserà al mio libro come un manuale di ricette avrò fallito nel mio scopo". Molte sono le informazioni originali trasmesse dal manuale. È tra i primi cocktail book per esempio a sottolineare i pericoli di un consumo imprudente di alcol. Ora siamo nell'epoca del "Bevi responsabilmente", ma allora chi si occupava dell'argomento era una mosca bianca.

Lucio Tucci

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