Show nel locale, strategia ok

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Gli eventi nei locali attirano la clientela. Come fare bene i conti e organizzarsi.

Cucina più intrattenimento, un binomio che aiuta a dare una marcia in più al ristorante. Gli esempi non mancano. Un caso di successo è stata, a dicembre, la prima edizione di Chef a Teatro (chefateatro.it) a Longiano (FC). Due serate in cui noti chef romagnoli si sono esibiti ai fornelli nel Teatro Petrella, preparando in diretta alcune delle loro specialità. Otto chef del calibro di Vincenzo Cammerucci, Stefano Ciotti, Valentino Marcattilii, si sono avvicendati sul palco sfidandosi di fronte alla giuria, cui ha partecipato Andy Luotto, noto attore e chef, e al pubblico (pagante).
Cuoco e mago
Per la cronaca, a vincere è stato Raffaele Liuzzi, proprietario dell’omonima Locanda a Cattolica, che arrivato sul palco travestito da mago ha convinto tutti con un suo piatto di pesce. Risultato, un’eco positiva fra gli spettatori e sulla stampa per gli chef partecipanti, oltre alla nascita del libro “Chef a Teatro – Collezione 2010-2011” (ed. La Madia Travelfood): uno strumento di promozione post-evento e perfetto cadeau per il cliente fedele. Anche il ristorante Puro e Semplice (Mi) punta allo spettacolo per catturare clientela nella serata di S. Valentino. Qui la chef e patronne Marcella Pigni ha organizzato una serata di “cabaret con cucina” dal titolo “Happy Hours” di cui sono protagoniste le due attrici di Zelig Off, Egidia Bruno e Marisa Miritello: nove sketch abbinati a un menu speciale, proposto a 55 euro.
Vietato improvvisare
Bene organizzare eventi, quindi, purché si analizzino alcuni punti importanti, come spiega Elisabetta Fassino de “Le note golose”, società specializzata nella organizzazione di eventi, degustazioni e serate a tema (lenotegolose.it). «Per il ristoratore è fondamentale distinguersi – spiega Fassino – e farsi ricordare con una comunicazione adeguata, di cui l’intrattenimento può essere parte integrante. Ma l’obiettivo degli eventi va finalizzato non solo al maggiore incasso, bensì alla comunicazione di una qualità e serietà che continua nel quotidiano. Quando si organizzano eventi bisogna puntare a una buona comunicazione, utilizzando agili strumenti come social network e newsletter mirate; efficaci anche le azioni di co-marketing con aziende al fine di proporre cene-degustazioni di prodotti selezionati, cui abbinare lo spettacolo, il concerto o quant’altro. Ma creare un evento richiede l’analisi del food cost del menu della serata, per verificare il budget entro cui ottenere il migliore margine di guadagno. Fare due conti
 «Un esempio – prosegue Fassino – chiarisce com fare. Per una cena più evento musicale (ma potrebbe essere un buffet o un aperitivo “rinforzato”, con costi differenti), abbiamo calcolato di raggiungere il punto di pareggio con la vendita di 50 coperti, con un menu basato su 4 portate con aperitivo a buffet, comprensivo di studio dell’immagine coordinata, cartolina pubblicitaria, segnalazione della serata ai clienti, pubblicazione on line pre e post evento, la presenza degli artisti, strumenti ecc.; il prezzo della serata è stato calcolato in 70 euro a persona, con un’incidenza dei costi dal 20 al 30% sull’incasso»

ENTERNAINING PLAN
1 analisi del numero di coperti
2 studio del food cost
3 analisi del menu
4 fattibilità co-marketing
5 analisi e costi dell’avvenimento artistico
6 studio costi SIAE
7 comunicazione dell’evento

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