Ricavi medi a 121mila euro, compensi a 16mila secondo i dati degli studi di settore

Osservatorio –

Oltre la metà delle imprese del comparto fanno capo a persone fisiche; le società di capitali sono poco più di 7mila. Le ditte individuali sono quelle che registrano le performance migliori: i ricavi medi sono cresciuti dell’1,8%, i compensi del 6,2%

La mini-ripresa economica del 2010 ha spinto all’insù i redditi medi dichiarati nel 2011. Lo studio UG37U, sigla che riguarda bar e gelaterie, vede infatti aumentare nel 2010 numero di contribuenti, ricavi e compensi medi rispetto al 2009. Segno di crescita, certo, ma anche di emersione. I gestori sono diventati 104.481 (+2,1% sul 2009) e hanno dichiarato ricavi medi per 121mila euro (+1,8%). I compensi medi sono saliti di più (+6,2%), passando a 16.780 euro e portandosi (quasi) ai livelli 2007 (16.900 euro), quando i gestori erano poco meno di 100mila e i ricavi medi toccavano i 117.300 euro. I ricavi erano poi saliti nel 2008 - nonostante l’inizio della crisi - a quasi 120mila euro (e il reddito sceso a 16.200 euro) anche per effetto dell’introduzione del regime dei minimi, che ha escluso dagli studi di settore molti contribuenti che dichiarano cifre sotto i 30mila euro.
Torniamo ai dati 2010: le persone fisiche (56.875, +3%) sono il 54,4% dei contribuenti; i loro ricavi medi sono saliti a 89.700 euro (+1,2%) e il reddito medio a 16.700 euro (+2,4%). In confronto, le società di persone (40.529) sono cresciute meno sia in percentuale (+0,4%) che in numeri assoluti. I ricavi medi sono di 133.500 euro (+1,45%), mentre il reddito medio è di 18.900 euro (+5,6%). Nelle società di capitali (7.077 nel 2010), infine, si passa da un reddito medio di 16.900 euro per i soggetti congrui (+20,1%) a una perdita media di 12.700 per i non congrui (-17,8%).

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