Baritalia junior, quel tocco in più dei giovani bartender

Torniamo a organizzare sfide di miscelazione. Lo facciamo dopo otto anni d’impaziente attesa. Ripartiamo con “Baritalia Junior”, competizione dedicata ai barman sotto i 25 anni e alla loro naturale freschezza atletica. «È una generazione straordinaria. Paragonarla a quello che eravamo noi alla loro età è come confrontare una partita di calcio degli anni Settanta a una d’oggi: altra velocità, altre competenze, altri giocatori». Così dice il giudice Giuseppe Gallo, oggi pezzo da novanta del settore e dieci anni fa protagonista nelle nostre competizioni. Più di 200 giovani professionisti hanno inviato in redazione le loro ricette per le categorie: low alcohol, drink al caffè, aperitivi, notturni e, l’inedita gara intitolata ai cocktail d’asporto che ha riscosso il maggior interesse della giuria: «A quel che mi risulta - sostiene Gallo - Baritalia Junior è la prima competizione a livello mondiale che abbia dato risalto a questo tipo di drink». Sulla bontà dell’iniziativa si è soffermato anche Philip Duff, una delle voci più ascoltate nella comunità mondiale dei bartender. «L’elevato livello qualitativo della maggior parte dei cocktail finalisti è stata la più piacevole sorpresa di Baritalia Junior». I bartender selezionati, cinque per categoria, hanno presentato ricette frutto di un’attenta ricerca nel paniere messo a disposizione dalle aziende partner dell’iniziativa. Così Nicola Scarnera (classe 1993) della corazzata Mag Café di Milano commenta la sua ricetta vincitrice nella sezione dink d’asporto: «Abbiamo creato Farmily un nuovo “botanical spirit” che, nella prima release, ha un corredo aromatico fatto di aromi di pino mugo, angelica, maggiorana, rosmarino e origano. Su questa base abbiamo lavorato per presentare Farmily Mule, un drink semplice ispirato a una ricetta di tendenza: un twist sul Moscow Mule, con un accento bitter donato dal Bitter Campari. Il tutto proposto in un bicchiere take away 100% riciclabile, al quale abbiamo allegato una bustina con i semi degli elementi vegetali presenti in Farmily: per dare nuova vita al bicchiere, che può diventare un vaso per un orto casalingo». Frutto di una ricerca di squadra, lo staff dell’Eupili Café di Pusiano (Co) è l’Oriental-Russian di Violetta Canali. La sua sfida per il miglior drink a base di caffè è stata vinta con un elaborato omaggio al Black Russian, parente stretto di quello del Grande Lebowski: «Il miscelato è nato di riflesso all’utilizzo che stiamo facendo del sake per la nostra linea estiva. Ne è risultato un mix elegante sostenuto dal carattere di Tito’s Vodka». Nella sezione aperitivo, la più combattuta, c’è stato un ex aequo tra Michele Ferruccio (1991) del Music Inn di Roma e Pietro de Feudis (1992) del Trussardi alla Scala di Milano. E poi sul ring ha sfilato l’ex pugile Giuseppe Tatone (1992) dello Speakeasy di Bari che, dopo averla bendata, ha steso la giuria con un notturno che in realtà è un dessert. Al banco d’assaggio - dove oltre a Gallo, Duff sedeva Daniele Gentili, terzo super giudice della cocktail competition - ha portato un sacchetto caldo con bucce di pera essiccata, pimento e rosmarino per richiamare gli ingredienti all’interno del bicchiere. Dopo aver fatto annusare il sacchetto e fatto bere il drink (il tutto bendati) ha servito una panna cotta al tabacco per coccolare il palato e richiamare la bevuta. Infine, per la categoria dei low alcohol, Mattia Dipasquale (classe 1993) de Xxl Cafè di Chivasso, ha trionfato con il suo “Conquistatore”, drink pensato su misura chi si avvicina al mondo del mondo del bere miscelato e del bere bene con ingredienti semplici ed estivi che richiamano luoghi esotici e paradisi tropicali. Permetteteci di concludere con Mattia Dipasquale: «Partecipare alla gara è stato già un bel traguardo, vincere è stato un sogno».

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