Prosecco senza solforosa, mai più mal di testa

Nuove proposte –

La cantina di Santo Stefano di Valdobbiadene ha ideato un vino che non utlizza l’additivo a base di zolfo

Nella ricerca di vini sempre più naturali e sempre meno artefatti, si distingue l'iniziativa di Bisol (bisol.it), la cantina di Santo Stefano di Valdobbiadene (Tv) che ha lanciato all'ultimo Vinitaly un nuovo prosecco senza l'aggiunta di anidride solforosa. Si chiama noSO2 ed è definito dai suoi stessi ideatori “il Prosecco per i palati più sensibili”, rivolto alle persone intolleranti all'additivo a base di zolfo che abitualmente viene aggiunto al vino, a termini di legge e di disciplinare, per prolungarne i tempi di conservazione. In alcuni casi la solforosa può provocare allergie, che si manifestano soprattutto con mal di testa e, più di rado, con eruzioni cutanee nei soggetti più sensibili. Per ovviare alla mancanza di questa sostanza, indispensabile per la lunga vita del vino, è stata poi pensata una confezione originale, interamente in carta di alluminio, per impedire ai raggi solari di penetrare la bottiglia e di intaccare la struttura delicata di questo Prosecco. Il noSO2 si distingue per un perlage molto fine e persistente, frutto di una spumantizzazione a contatto con i lieviti lunga circa tre mesi. Il profumo è pulito, il colore di un giallo acceso.

Le altre iniziative della cantina
Desiderio Bisol, direttore tecnico della cantina, parla di «un risultato che ci ha stupito ed entusiasmato, che deriva da molti anni di studio, sperimentazione e lavoro». Intanto proseguono le iniziative dell'azienda vinicola legate all'alta ristorazione. L'ultima in ordine di tempo è Jadavagando del 3 maggio, in cui, nel prestigioso relais Duca di Dolle di proprietà di Bisol, a Rolle (Tv), la giovane chef bellunese Paola Budel ha proposto una serie di sue creazioni abbinate ai vini della cantina. Il sodalizio tra Bisol e Paola Budel dura da tempo e ha già portato alla realizzazione di una linea cofirmata di specialità gastronomiche, Jada. Da tempo si dice che Paola Budel, quotata chef cresciuta alla scuola di Gualtiero Marchesi, sia destinata ad assumere in toto la responsabilità della cucina del Duca di Dolle, di cui è consulente già da tempo. Il passaggio, dato per imminente, ancora però non ha una data precisa.

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