Pronti i correttivi per gli studi di settore

Novità fiscali –

Gerico, il software che definisce la congruità dei contribuenti rispetto a parametri predefiniti, quest’anno sarà meno rigido. Il fisco terrà conto della contrazione dei margini nei diversi settori e delle specifiche situazioni territoriali. Previsto un bonus per chi non ha licenziato

Almeno per quest’anno, i temuti criteri che stabiliscono la congruità dei contribuenti agli studi di settore saranno più morbidi: il fisco ha infatti introdotto una serie di correttivi per tenere conto della pesante crisi economica che ha colpito le imprese nel 2009. Anche i gestori di bar e locali, quindi, possono contare su un fisco più morbido, soprattutto se nel corso del 2009 non hanno licenziato dipendenti.

Bonus occupazione

I nuovi correttivi anticrisi previsti per gli studi di settore, approvati a inizio aprile, prevedono infatti un bonus specifico che per la prima volta tiene conto della “rigidità” dei costi delle imprese rispetto alla flessione dell’attività. Il “bonus” occupazione, al quale avranno accesso i contribuenti “non congrui” rispetto a quanto prefigurato dagli studi, non è l’unica novità di quest’anno.
Il fisco è infatti pronto a considerare, alleggerendo il carico fiscale, anche la sottoutilizzazione degli impianti, la maggior durata delle scorte e della dimensione del magazzino delle imprese. Per il secondo anno consecutivo, dunque, le richieste del fisco saranno in qualche modo alleggerite dai correttivi introdotti per compensare una crisi che ha eroso i fatturati delle aziende in tutti i comparti.
Nel dettaglio, sono tre le misure previste. La prima punta a sterilizzare l’effetto dell’invenduto sulle scorte. L’intervento va infatti a incidere sulle rimanenze di magazzino e sulla durata delle scorte, tenendo conto delle merci e dei prodotti invenduti a seguito della contrazione delle vendite. In particolare, si terrà conto del fatto che i forti incrementi del valore di magazzino sono spesso dovuti alla scarsità della domanda e non a cessioni non fiscalizzate. La conseguenza? Che alcune anomalie nell’indicatore della durata delle scorte non determineranno un ricalcolo del costo del venduto con impatto sulle imposte dirette e dell’Iva.
Redditività inferiore
Il secondo correttivo mira invece a cogliere le variazioni degli usuali margini di redditività. Verranno modificate - anche tramite fattori di correzione al ribasso - le variabili matematiche che legano le dimensioni strutturali (come possono essere il valore degli impianti e dei beni mobili) all’ammontare dei ricavi, per tenere in considerazione i minori livelli di utilizzo che sono connessi a una redditività inferiore. Da segnalare, come detto, il beneficio riconosciuto nel caso in cui non si sia proceduto a effettuare tagli di personale, mantenendo così inalterati i costi.
La terza misura, infine, è indirizzata all’intera platea dei contribuenti che applicano gli studi di settore e va in qualche modo a sovrapporsi al correttivo precedente: l’obiettivo è correggere le situazioni di rigidità dei vecchi modelli matematici, che non sembrano più efficienti quando sono applicati in periodi di difficoltà economica, quando cioè si registra una pesante contrazione dell’ammontare dei ricavi o dei compensi.

Correttivi locali

Quest’ultimo correttivo, tuttavia, oltre a tenere in considerazione gli impatti della rigidità della struttura produttiva, non modificabile nel breve periodo, mira a rafforzarne l’impatto alla luce delle specifiche situazioni oggettive e del territorio in cui opera il contribuente: in questo modo si tenta di compensare le eventuali difficoltà legate al mercato e al meccanismo di determinazione dei prezzi a livello locale.
Probabilmente verrà dunque introdotto un correttivo differenziato a seconda del luogo di svolgimento dell’attività e del cluster di appartenenza del contribuente, che dovrebbe servire a differenziare il risultato degli studi in relazione alle differenti condizioni economiche in cui viene svolta l’attività. Un parametro che, a dire il vero, non sempre è stato correttamente valutato dal software nel corso delle precedenti annualità e che qui funziona, comunque, solo a livello di correttivo e non di calcolo strutturale.
I nuovi correttivi approvati diventeranno specifiche tecniche che saranno trasferite a Sogei, la società informatica del ministero dell’Economia che gestisce la fiscalità, per la versione aggiornata del software Gerico per l’anno 2010.

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