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Strategie –

Da pasticceria di paese a Industria Dolciaria Belpasso. Ne parliamo con l’amministratore unico Giuseppe Condorelli che va alla conquista dell’horeca con nuove specialità siciliane per l’acquisto d’impulso

Alle falde dell’Etna, la cittadina di Belpasso si trova lungo una strada che porta da sempre turisti ed escursionisti in cima al vulcano. Una posizione strategica che ha fatto la fortuna di molti esercizi commerciali. Come la pasticceria fondata da Francesco Condorelli nel 1933 che, grazie alle specialità, si è man mano ingrandita trasformandosi negli anni Settanta nell’attuale Industria Dolciaria Belpasso.
Il punto di svolta avviene alla fine degli anni Sessanta con l’invenzione di un insolito torrone monodose morbido ricoperto di cioccolato o vaniglia, tanto che oggi i termini “Torroncino” e “Condorelli” sono diventati sinonimi.
Per approfondire i particolari di questa avventura imprenditoriale, abbiamo interpellato Giuseppe Condorelli, figlio del fondatore Francesco che conduce dal 2000 l’impresa di famiglia come amministratore unico.
Quale è stata la scintilla che ha dato vita alla creazione dei Torroncini Condorelli?

A mio padre l’idea era venuta durante un invito a cena molto formale a Venaria Reale, nei pressi di Torino. A fine pasto era stata infatti servita una stecca di torrone che era stata frantumata al momento con un grosso coltello in parti inevitabilmente di grandezze diverse, rifiutate dalle persone più anziane, sicuramente con problemi di denti. Per ovviare a questi due inconvenienti, una volta tornato a casa, mio padre decise di mettere a punto dei torroncini morbidi come oggi li conosciamo. Bastò cuocere un impasto di mandorle (50%), insieme con zucchero, miele e albume, per circa 30’ a 110 °C. In seguito vennero le farciture e le glassature a base di pistacchio, agrumi e cioccolata.

A parte la morbidezza, quali sono le caratteristiche che contraddistinguono il vostro prodotto?

Abbiamo sempre voluto impiegare solo materie prime siciliane di qualità, a partire dalle mandorle, per proseguire con i pistacchi di Bronte, con il miele dell’Etna, con un’attenzione alla lavorazione tutta artigianale, anche se oggi siamo arrivati a lavorare circa 7mila chili di mandorle al giorno per un totale di 15mila chili di torrone morbido ricoperto con le più diverse glasse. Ma accanto al Torroncino, la nostra proposta si è via via arricchita di altre specialità, arrivando a quota 160: dai prodotti da ricorrenza come i Panettoni e le Uova di Pasqua ai prodotti continuativi come i Fruttini di marzapane, il Latte di Mandorla, i Lapilli (pasticcini alle mandorle ricoperti di cioccolato), gli Etnei (biscotti al pistacchio), le Tavolette di cioccolato.

Vorrei soffermarmi su un prodotto storico come il Latte di Mandorla. In che modo lo proponete oggi?
Abbiamo di recente rinnovato le confezioni del Latte di Mandorla, dando vita a una gamma di prodotti e confezioni originali. Oltre al gusto Classico, abbiamo introdotto le tipologie Latte di Mandorla & Pistacchio e Latte di Mandorla Light a ridotto contenuto calorico, proposte nelle confezioni in brik da un litro con tappo richiudibile, una confezione pratica per venire incontro alle esigenze evidenziate da molti pubblici esercizi. Inoltre, solo per il Latte di Mandorla, proponiamo il brik monodose da 20 cl, facilmente commerciabile.
Il Latte di Mandorla sta tornando di attualità?
Soprattutto per la stagione estiva, il Latte di Mandorla è da sempre una soluzione ideale per alleviare la sete, sia nella versione ben fredda nel bicchiere o in quella ghiacciata come una granita. Inoltre è utilizzato per la preparazione di altre bevande come il caffè in ghiaccio. Abbiamo così deciso di rilanciare questo prodotto che, ricordo, è già in partenza leggero visto che può vantare di essere 100% vegetale, senza lattosio, senza glutine e senza colesterolo.
Abbiamo così voluto venire incontro alle esigenze dei barman che richiedono gusti speciali pronti, come il mix aromatizzato con il pistacchio, o di chi vuole proporre bevande salutistiche con ancor meno calorie come la versione Light.

Come è organizzata la vostra attività produttiva?

Per quanto riguarda la produzione, possiamo contare sulla professionalità di 49 dipendenti fissi, più altri 40 stagionali da settembre a dicembre. Per le vendite e la distribuzione, invece, abbiamo organizzato una rete di 3 area manager con 82 agenti plurimandatari che curano oltre 5mila punti vendita, dai caffè pasticceria ai lounge bar. Oltre che in Italia, siamo presenti in Paesi europei come Germania, Svizzera, Belgio, Danimarca, Russia e oltreoceano negli Stati Uniti, Canada, Brasile, Australia. Infine puntiamo molto sulle attività di comunicazione, a cominciare da quella tv che ha visto per anni come testimonial Leo Gullotta.

Per quali scopi avete voluto costituire una fondazione dedicandola al Cav. Francesco Condorelli?

A seguito della scomparsa di mio padre nel 2003, abbiamo pensato a questa iniziativa, oltre che per ricordare la sua grande figura umana e professionale, per diffondere sempre più la cultura d’impresa sul territorio, sviluppando in particolare iniziative per l’arte pasticcera e dolciaria siciliana. Organizziamo infatti un concorso annuale che vede la partecipazione di molti maestri pasticceri che arrivano anche da lontano: un momento di incontro, confronto e approfondimento delle varie tecniche professionali.

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