Polizze come vestiti, da cucire su misura

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Le principali compagnie assicurative hanno messo a punto prodotti multirischio, che offrono ai pubblici esercenti la possibilità di avere, con un unico contratto, tutte le garanzie che ritengono opportune. Una scelta da fare in funzione delle caratteristiche della propria attività

Proteggersi dai rischi e salvaguardare la propria attività imprenditoriale: sono questi i motivi che negli anni recenti hanno spinto un numero crescente di esercizi pubblici a stipulare una polizza assicurativa.
Nel tempo, le maggiori compagnie operanti nel ramo danni hanno messo a punto prodotti sempre più completi, caratterizzati dall'essere multirischio e modulari.
Multirischio perché offrono la possibilità di assicurarsi, con un unico contratto, contro tutti i possibili rischi legati all'attività.
Modulari in quanto offrono ai gestori la possibilità di crearsi una polizza su misura per la propria attività, scegliendo cosa vale la pena assicurare e cosa no.
«La prima cosa da fare prima di assicurarsi - spiega Aldo Marzano, responsabile del settore property di Ania, l'Associazione che riunisce le assicurazioni operanti in Italia - è farsi un quadro il più possibile preciso della propria attività, delle caratteristiche e delle peculiarità. In questo modo, diventa più semplice chiarirsi le idee sui rischi dai quali coprirsi».

Estendere le garanzie

Alle classiche coperture contro incendio e furto, un numero crescente di esercenti ha in tempi recenti affiancato la responsabilità civile. Una scelta che permette di tutelarsi dai danni che possono essere causati ai clienti o ad altre persone (oltre che ad animali e cose) ma anche dagli infortuni subiti dai propri dipendenti. Analizzare il tipo di attività svolta permette di scegliere con attenzione quali garanzie attivare: chi non ha insegne, per esempio, può rinunciare alla copertura relativa alla loro rottura. Chi ha collaboratori occasionali o stagionali, deve verificare se i danni da loro eventualmente prodotti sono o meno coperti dalla polizza.
Le compagnie assicurative, in tempi recenti, hanno inserito tra le possibili garanzie anche la tutela legale e l'assistenza.
La prima permette di ottenere il rimborso delle spese di avvocati e periti in casi di controversie con clienti, fornitori, dipendenti o proprietari dei locali.
La seconda, invece, mette a disposizione dell'assicurato un call centre contattabile 24 ore su 24 attrezzato per fornire un pronto intervento in caso di guai: dall'idraulico pronto a riparare una perdita al fabbro che aiuta ad aprire una serranda bloccata, fino al sorvegliante in caso di impossibilità di chiudere il locale a causa di un guasto o di una rottura.
Dichiarazioni veritiere
Avendo ben chiaro il profilo della propria attività, vale la pena confrontare almeno un paio di soluzioni prima di scegliere la compagnia cui affidarsi. In tabella trovate una sintesi dei prodotti di alcune tra le maggiori compagnie operanti nel ramo danni. Costi e garanzie incluse variano da polizza a polizza. E, oltre al premio, vanno valutati con attenzione massimali, scoperti, franchigie ed eventuali sconti (Unipol, per esempio, offre uno sconto del 20% sul premio relativo al furto a chi è dotato di impianto di allarme). Oltre al tipo di polizza, entrano in gioco altre valutazioni: un assicuratore in grado di aiutare nella più corretta definizione del proprio profilo di rischio è un supporto prezioso. L'affidabilità è un'altra componente fondamentale.
«Nel compilare il questionario relativo alla propria attività - spiega Marzano - è fondamentale essere veritieri. Le dichiarazioni non corrispondenti ala realtà, infatti, in caso di sinistro possono ritorcersi contro l'esercente fino al punto da comportare la nullità della polizza». Una volta scelto il prodotto e il profilo giusto, il consiglio è di rivedere, con cadenza annuale, se le coperture attivate sono ancora in linea con le proprie esigenze.
Un forte incremento di furti nella propria zona, per esempio, può portare a rivedere le proprie scelte sulla copertura furto e rapina. Un ampliamento della propria attività può suggerire la sottoscrizione di nuove garanzie integrative. La (brutta) esperienza vissuta da qualche collega può portare a ragionare su situazioni che non erano state adeguatamente considerate.
L'errore da evitare è quello di rinnovare la polizza in automatico, senza pensarci, modello “via il dente via il dolore”.
Il ruolo dell'Isvap
Nel caso in cui si incappi in una disavventura che ha per protagonista la propria assicurazione, non resta che rivolgersi all'Isvap, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Nel sito www.isvap.it all'interno della sezione “Sportello reclami” si trovano tutte le indicazioni utili su come muoversi quando ci si ritiene vittima di un'ingiustizia da parte dell'assicuratore.

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