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Per i lavoratori dello spettacolo nuovo contratto e addio all’Enpals

Norme&fisco

Per i lavoratori dello spettacolo nuovo contratto e addio all’Enpals

L’accordo, siglato dalla Fipe con i sindacati confederali e valido fino al 2014, prevede un aumento in busta paga del 21% dilazionato in tre anni. Resta l’obbligo di iscrivere i lavoratori all’ente previdenziale, ma la competenza passa all’Inps

Alessandra Tibollo

20 Febbraio 2012

Anno nuovo, contratto nuovo. Il 2012 si è aperto con un aumento in busta paga del 21% dilazionato in tre anni per i lavoratori dello spettacolo che si esibiscono nei pubblici esercizi: un’ampia schiera di professionisti che comprende disk jockey, ballerine, cantanti, orchestrali, musicisti, attori, presentatori, animatori e altri ancora. Con il nuovo accordo si aggiungono all’elenco altre cinque figure professionali: il cantante lirico, il coreografo, lo scenografo, il light designer e il cabarettista. Il rinnovo del contratto si è fatto attendere a lungo: il precedente contratto nazionale, infatti, era scaduto nell’aprile del 2007. L’accordo coinvolge circa 70mila lavoratori dello spettacolo e 20mila pubblici esercizi nei quali si abbina l’intrattenimento alla somministrazione. A discutere e ratificare il rinnovo hanno partecipato la Fipe con la collaborazione del Silb da un lato e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil dall’altro. Secondo i conti elaborati dalla Fipe, in seguito a questo aumento, pari al 21% ripartito sul triennio della durata contrattuale (2012-2014), valido per tutti e tre i livelli di inquadramento professionale e comprensivo di ratei della tredicesima, quattordicesima e trattamento di fine rapporto, un lavoratore del primo livello, quello più alto, che da contratto superava i 70 euro a prestazione, andrà a guadagnare 15 euro circa in più al giorno a partire dal 1° gennaio 2014. Nel caso in cui lavorasse tutti i fine settimana di un mese, vedrebbe un incremento in busta paga di quasi 120 euro. Il primo scaglione di aumento, scattato con il nuovo anno, è pari a un +7,5% da sommare alle retribuzioni in vigore fino al 2011. La stessa percentuale va applicata ogni anno, per tre anni consecutivi. Sempre prendendo ad esempio un lavoratore di primo livello, la progressione delle retribuzioni inizia dal 1° gennaio di quest’anno passando da 72,59 a 77,67 euro; con il 2013 si arriva a 82,75 euro; infine l’accordo si chiude con il 2014, anno in cui si toccherà quota 87,83 euro. A questo va aggiunto, eventualmente, il forfait che già il contratto riconosceva ai disk jockey a titolo di rimborso per l’utilizzo dell’attrezzatura: aumenta anche questa cifra, che passa da 26 a 30 euro al giorno.

Niente automatismi
Un altro cambiamento importante riguarda il limite complessivo dei 36 mesi al termine del quale per un lavoratore di qualsiasi altro settore scatterebbe automaticamente l’assunzione a tempo indeterminato: è stato stabilito che questo limite non può riguardare la categoria dei lavoratori dello spettacolo, in virtù della loro speciale autonomia collettiva. Resta però intatto l’obbligo di iscrizione dei lavoratori all’ente previdenziale a carico del datore di lavoro, nonché l’iscrizione della stessa impresa che voglia avvalersi di lavoratori dello spettacolo, senza contare il certificato di agibilità e il versamento dei contributi.

Enpals addio
Finora era necessario espletare questi adempimenti all’Enpals (anche mediante procedura telematica), ma con il nuovo anno è entrata in vigore un’altra novità: la soppressione dell’Enpals per effetto del maxidecreto “salva Italia”, varato a dicembre dal governo Monti. Non sarà più necessario quindi rivolgersi all’Enpals: i contratti di lavoro dei lavoratori dello spettacolo sono infatti confluiti all’interno dell’Inps. Resta in vigore, per i primi mesi dell’anno, una disciplina transitoria che consente di continuare a far riferimento all’Enpals.

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