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Oggi chiuso per turno (ma aperto per festa privata)

Norme Apertura

Oggi chiuso per turno (ma aperto per festa privata)

Quando il giorno di "riposo" si trasforma in occasione di lavoro per eventi esclusivi.

Antonio Malvasi - Ristoranti.Imprese del Gusto

10 Luglio 2010

Una fiera che promette un gran numero di visitatori, casualmente, cade nel giorno di chiusura infrasettimanale del ristorante, con una probabile perdita d’incassi. Un cliente vuole organizzare una festa privata all’interno del locale, chiedendo di riservare l’ambiente esclusivamente per i suoi invitati. Considerando che il ristorante è un luogo aperto al pubblico e non può essere chiuso ad altri clienti, per poter realizzare l’evento, garantendo riservatezza ed esclusività, non resta altro che organizzare la festa il giorno di chiusura per turno.
Decide il Comune Da un confronto tra le diverse ordinanze comunali si può ricavare un quadro generale: in primis, la competenza sulla materia spetta alle singole Amministrazioni comunali, che stabiliscono anche le modalità per poter usufruire del giorno di chiusura e le eventuali deroghe. È importante sottolineare che nella maggior parte dei Comuni italiani vige il principio della facoltatività della chiusura settimanale, ciò significa che l’esercente è libero di chiudere un giorno o addirittura anche due a settimana o rimanere aperto sette giorni su sette. Nella stragrande maggioranza dei Comuni italiani (in particolare quelli a vocazione turistica) infatti non esiste alcun obbligo di chiusura settimanale; anche se in un’Italia variegata a macchia di leopardo ci sono Amministrazioni che invece lo impongono senza deroga alcuna.
1 È possibile aprire l’attività il giorno stabilito per la chiusura settimanale? La risposta è affermativa. La procedura, però, è un po’ complessa, visto che non esiste, come visto, una disciplina uniforme a livello nazionale. In regime di facoltatività del giorno di riposo, il ristoratore che però vi ha aderito è tenuto ad osservarlo. Eventuali variazioni dovranno essere autorizzate. Se invece non ha scelto il giorno di riposo e intende rimanere aperto tutti i giorni, in questi casi la chiusura temporanea dovrà essere comunicata al Sindaco. In genere, l’esercente che abbia scelto di usufruire della chiusura infrasettimanale, potrà derogarvi, senza doverlo comunicare, in particolari casi: periodi estivi a elevato fl usso turistico, settimana di Pasqua, periodo natalizio, la festa patronale, e così via. Il giorno di chiusura settimanale prescelto, spesso, dovrà rimanere invariato per almeno un determinato periodo (uno, due o tre mesi, dipende) e solo in seguito al decorrere di questo termine si potrà chiederne la variazione al Comune.
2 In linea di massima, che cosa fare per restare aperti il giorno di chiusura infrasettimanale? Qualora il ristoratore abbia scelto e comunicato il giorno di chiusura, per poter aprire durante quella giornata, basterebbe la sola comunicazione per iscritto all’Uffi cio commercio comunale, entro termini che variano da Comune a Comune, di solito dagli 8 ai 30 giorni prima della data dell’evento. Questo accade in occasione di eventi pubblici (fi ere, mostre, eventi, sagre ecc.), anche se in alcuni casi è già prevista la possibilità di rimanere aperti in occasione di tali eventi, senza obbligo di comunicazione all’autorità comunale. La situazione è invece differente per quanto riguarda le feste private organizzate all’interno del locale il giorno di chiusura. In questi casi è doveroso comunicare l’apertura del locale in occasione di un evento privato per evitare pesanti sanzioni amministrative. Per alcuni comuni, in base alle diverse ordinanze, basta la sola comunicazione scritta; per altri, invece è necessario un provvedimento o un ordinanza specifi ca per l’apertura nel giorno destinato alla chiusura.
3 Nel caso in cui il locale abbia un dehor, può organizzare feste private il giorno previsto per la chiusura utilizzando anche questo spazio? Qualora il dehors fosse utilizzato per un’apertura al pubblico assieme al ristorante durante la giornata di chiusura, non ci sono grosse diffi coltà, basterebbe seguire la procedura sopra esposta. Nel caso in cui il dehor sia utilizzato in occasione di una festa privata, la situazione sarebbe diversa e muterebbe da luogo a luogo. Considerata la specifi cità del caso è opportuno informarsi presso gli uffi ci comunali, sicuramente sarà indispensabile formulare una richiesta, sempre al Comune, e attendere un’ordinanza o un provvedimento di uso del dehor, uno spazio demaniale, per un evento privato. E in questo caso potrebbero essere necessari tempi lunghi.

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