Nei bar è boom per le creme fredde

Tendenze –

Il prodotto, ideale per la stagione estiva, garantisce ottimi margini di guadagno con un investimento limitato

Fino a qualche anno fa non esistevano neppure. Ora sembra che non se ne possa più fare a meno, soprattutto d'estate. Le creme fredde, inizialmente pensate come sostitutivi del caffè durante la stagione calda, si sono via via sempre più differenziate ampliando la gamma con gusti accattivanti e facendo crescere il settore in maniera esponenziale. Si pensi, per fare un esempio, a Natfood, azienda emiliana leader di mercato, che è passata dai 2 milioni di porzioni di creme fredde del 2005 ai 30 milioni di porzioni nel 2007, prevedendo un'ulteriore crescita nel 2008. La stessa proliferazione di produttori grandi e piccoli di preparati liofilizzati per granitori è indice dell'attrattività di questo mercato. Si può oggi dire che le creme fredde si siano pian piano ritagliate spazi sempre più rilevanti nelle abitudini di consumo degli italiani, divenendo anche un valido sostituto di altri prodotti tradizionali: per esempio le creme al caffè al posto dell'espresso e quelle allo yogurt con aggiunta di frutta e cereali come sostituivi del pasto.

Un mercato in via d'espansione
Ma il mercato è tutt'altro che saturo. Come spiega Roberto Pregnolato, group product manager di Antica Gelateria del Corso, «esistono ancora dei margini di crescita, legati perlopiù alla diversificazione dei gusti (con le relative proposte di ricette) e delle occasioni di consumo. Le creme fredde si prestano a innumerevoli interpretazioni e saranno in futuro sempre più presenti nei consumi fuoricasa». Ed ecco quindi che le aziende attente ai trend si sbizzarriscono con proposte sempre più innovative e soprattutto sempre più vicine all'esercente: oltre ad Antica Gelateria del Corso, che con il suo Gelato da bere offre semplicità di esecuzione, razionalizzazione degli spazi (grazie all'utilizzo di una sorbettiera piccola e versatile), ci sono, tra gli altri, Natfood con un ampio catalogo i cui prodotti di punta sono Espressino Freddo, Cremosito e Mascarpone Latino; Eraclea, con Crema Eraclea al caffè e Yoclea fra le sue numerose proposte; Sirea, che punta su Crema al caffè e all'innovativo Orzoshake, bevanda cremosa a base d'orzo da preparare con il mixer.

Un investimento limitato
Le aziende, ognuna con modalità diverse, richiedono investimenti minimi, spesso offrono il granitore in comodato d'uso e garantiscono ottimi margini di guadagno. Per Sirea l'investimento va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 2.200 euro e consente un fatturato da 5.000 a 15.000 euro; secondo Natfood si parte con 700 euro e si guadagna 4 volte tanto; Antica Gelateria del Corso prevede un fatturato annuale di circa 4.000 euro con il 70% di margine per l'esercente. Le aziende fornitrici offrono anche molto supporto in termini di materiale di comunicazione, che senza dubbio incuriosisce il consumatore. Ma, come afferma Lorenzo Losappio, product manager di Sirea, «bisognerebbe introdurre in fase di inserimento una prova d'assaggio, cioè offrire gratis ai clienti per 2-3 giorni una piccola degustazione del prodotto: il riscontro da parte dei consumatori è pressoché immediato». 

Consigli utili

Più gusti e più momenti
Proporre un'ampia gamma di gusti e diversificare le occasioni di consumo: le creme fredde non prendono più solo il posto del caffè ma diventano anche sostitutivi del pasto o dei “rompidigiuno” durante la giornata.

Messo in bella mostra
Il prodotto deve essere visibile: al consumatore si deve offrire quindi non solo qualità ma anche completezza dal punto di vista di gamma e materiali di comunicazione.

Ci credo se lo vedo
Spesso il problema per il bar è trovare una collocazione al granitore, che un po' di spazio lo occupa. Anche se molte aziende si stanno attrezzando in questo senso, proponendo apparecchi sempre meno ingombranti, si tenga comunque presente che la preparazione a vista rassicura il cliente e sviluppa le vendite.

All'opera con fantasia e malizia
Il barista deve metterci del suo per incrementare le vendite: il valore aggiunto è dato infatti dalla sua fantasia e professionalità nel trasformare la crema utilizzando topping e decorazioni. Fondamentale - come sempre in caso di novità - offrire una prova d'assaggio gratuita.

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