Americano secondo Martini

Ricetta base presentata a Baritalia tappa presso Fiera Milano Host del 26 ottobre 2015

Semplicità e valorizzazione dei prodotti locali hanno guidato le rivisitazioni dell’Americano proposte dalla squadra Martini. Sia perché semplice è la ricetta di questo grande classico dell’aperitivo italiano, realizzato con pochi ingredienti (bitter, vermouth e top di soda), sia perché la sua storia è indissolubilmente legata ad alcune eccellenze della tradizione agroalimentare Made in Italy, come il vermouth, ideato a Torino alla fine del Settecento. Sia perché, infine, è proprio attenendosi a questa formula nella realizzazione del suo twist dell’Americano (Un Americano a Torino) che il maestro di cerimonia del team, Walter Gosso, ha trionfato all’ultima edizione del Martini Grand Prix.

E fortissimo è il filo che lega Martini a questo cocktail, non solo perché la sua ideazione risale all’epoca della nascita della casa torinese (1863), il cui primo prodotto è il vermouth, Martini Rosso, cui a partire dal 1872 verrà affiancata anche la produzione del Bitter Martini, ma anche perché qualche anno più tardi Martini lancia l’Americano Bitter, una bevanda imbottigliata creata dall’unione di questi due prodotti.

Le versioni proposte dai tre bartender hanno voluto porsi in continuità con questa storia, evidenziando al tempo stesso l’estrema versatilità del drink, che può facilmente dar vita a diverse versioni locali, attraverso l’uso di alcune novità di casa Martini, come i vermouth Riserva Speciale, e di prodotti tipici della nostra tradizione: la gassosa, scelta da Erika Rossi per il suo Un Americano a Padova, la spuma (impiegata in passato per tagliare il vino), utilizzata da Anna Baita in Un Americano a Treviso (con side di radicchio), mentre Mirko Guizzardi ha optato per dell’aceto balsamico con 12 anni di invecchiamento nella sua versione modenese del cocktail (Un Americano a Modena) eseguito con la tecnica throwing.

La storia dell'Americano

A dispetto del nome, quella dellAmericano è una storia tutta italiana. Nella seconda metà dell’Ottocento, a partire dalle regioni settentrionali del nostro Paese cominciò a diffondersi la moda di bere come aperitivo una combinazione di vermouth e bitter. Il risultato di tale miscela veniva chiamato Americano, in quanto si ispirava al tipico modo di servire il drink allungandolo con seltz. Dall’evoluzione di questa combinazione, inizialmente non definita né nelle quantità né negli ingredienti, nascerà l’Americano cocktail, destinato a diventare un emblema dello stile italiano dell’aperitivo nel mondo.

La ricetta Americano secondo Martini

Ingredienti

40 ml Martini Rosso

40 ml Bitter Martini

40 ml soda

Preparazione

Servire in bicchiere old fashion.

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