Malti scozzesi in rassegna

Milano Whisky Festival –

Riparte a Milano l’evento sui malti scozzesi. Una full immersion di “tre giorni”, 24, 25 e 26 ottobre, con una giornata dedicata agli operatori e un cartellone fitto di degustazioni guidate e incontri

Gli addetti ai lavori lo sanno bene, il whisky non sta passando un bel momento: vendite in calo, scarsi investimenti e, soprattutto, un gap d'immagine rispetto a distillati oggi alla moda come vodka e rum. Ma c'è un'area che, nonostante la crisi, dà segni di vitalità: è quella dei single malt scozzesi dove valori come origine, territorio, tradizione e specialità riescono ancora a fare la differenza e attrarre nuovi consumatori. Una conferma di questo trend viene dal successo di manifestazioni come il Milano Whisky Festival, giunto quest'anno alla sua quarta edizione. Nato quasi in sordina dalla passione di due amici, Giuseppe Gervasio Dolci e Andrea Giannone, è cresciuto rapidamente, guadagnandosi una solida reputazione tra appassionati e professionisti e arrivando lo scorso anno a totalizzare 1.200 presenze di cui 350 operatori dell'horeca. Quest'anno - l'appuntamento è per il 24, 25 e 26 ottobre all'Hotel Marriott in via Washington 66 a Milano - la grande novità è il giorno dedicato interamente agli operatori: il lunedì 26 ottobre potranno accedere solo gli addetti ai lavori, a dimostrazione del salto di qualità di un evento ricco non solo di chicche e curiosità per amatori e collezionisti, ma anche di contenuti per i professionisti di bar o ristoranti. «È un'innovazione che ci è stata chiesta dai distributori - spiega Giuseppe Gervasio Dolci - per dare la giusta attenzione all'eterogeneo mondo del professionismo. C'è bisogno infatti di fare cultura e informazione sui malti scozzesi e al Whisky Festival gli operatori avranno a disposizione l'intera gamma dei single malt scotch whisky distribuiti in Italia». A questo proposito hanno già dato la loro adesione oltre 70 distillerie tra le più rinomate della Scozia, 7 imbottigliatori indipendenti e 5 associazioni private (Slow Food, Collecting Whisky, I love Laphroaig, Minibottles Club e Scotch Malt Whisky Society). Gli organizzatori prevedono di aumentare l'affluenza rispetto la scorsa edizione del 20-30%. Come tradizione, grande spazio verrà dato alle degustazioni guidate, veri e propri laboratori del gusto che permetteranno di conoscere in modo approfondito la qualità e le caratteristiche dei diversi distillati. «Quello dei whisky di puro malto è un mondo già orientato al bere responsabile - aggiunge Gervasio Dolci - e quindi al passo con i nuovi stili di consumo. Un buon malto non lo si consuma immediatamente, ma lo si centellina nel tempo, cogliendo ogni volta sfumature diverse».

Abbinamenti a cioccolati e formaggi

Tra le degustazioni in programma, di particolare interesse è quella dedicata alle distillerie chiuse (lost distilleries) che include tra le altre Port Ellen e Brora (entrambe chiuse nel 1983), e le verticali delle distillerie Springbank (Campbelltown), Highland Park (isole Orcadi) e Talisker (isola di Skye).Visto il successo dello scorso anno saranno riproposti gli abbinamenti ai cibi come il cioccolato di Sao Tomè o i formaggi associati a The Glenlivet. Altra novità è un imbottigliamento da botte singola che la Springbank Distillery dedica all'evento. Il malto, maturato in botti ex Sherry per 13 anni, potrà essere degustato durante la “tre giorni” (ingresso 7 euro).

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