La rinascita del Gaglioppo

Vini Autoctoni –

La cantina calabra Statti dopo aver perfezionato le varietà tradizionali aumenta la produzione per il mercato nazionale

Riesco a “catturare” Antonio
Statti per intervistarlo
in un momento di attesa
all'aeroporto, mentre è diretto
verso la Germania dove sta andando
a promuovere i propri vini.
Con il fratello Alberto guida
la cantina che porta il nome di
famiglia, felicemente insediata
nel cuore della Piana di Lamezia
Terme, in Calabria.
Una tenuta con 100 ettari di vigneto,
cui si aggiungono 300 ettari
di oliveto, 50 di agrumeto,
un allevamento di bovini che
produce 50 mila litri di latte
al giorno e altri terreni a seminativi
per un totale di 500
ettari. Una realtà produttiva
che dà lavoro a una novantina
di persone e che negli
ultimi mesi ha arricchito
lo staff dirigenziale, con
l'ingresso di un nuovo
direttore marketing, di
un direttore commerciale,
e con l'ampliamento
dello staff tecnico, rinforzato
da agronomi che si affiancano
ai collaudati enologi Vincenzo
Bambina e Nicola Centonze.
«Nuovi arrivi - dice Antonio
Statti - che completano una trasformazione
iniziata già da diversi
anni, incentrata sulla valorizzazione
dei nostri vitigni tipici, come
il gaglioppo e il magliocco canino
tra i rossi o il greco bianco e
il mantonico tra i bianchi. Le 300
mila bottiglie che produciamo oggi
sono destinate ad arrivare a un
milione, e per questo stiamo puntando
ad aumentare la diffusione
in Italia, che al momento si divide
al 50% con l'estero».
Tipicità locali
«Per allargare la diffusione nella
Penisola - spiega ancora il produttore
- puntiamo moltissimo
sul canale della ristorazione, che
per noi è strategico e per il quale
stiamo lavorando a un programma
di iniziative che partirà in autunno.
Non anticipo nulla, perché
gli appuntamenti sono ancora in
via di definizione, ma posso dire
che abbiamo in mente di coinvolgere
chef importanti in tutta Italia.
Quello che ci aiuta nel rendere
sempre più conosciuti i nostri vini
è, paradossalmente, il fatto che
nel panorama italiano la Calabria
è l'ultima regione, e non soltanto
per chi guarda la carta geografica,
a esprimere il proprio potenziale
di tipicità. Questo ci dà margine
per una grande crescita, perché
abbiamo veramente tante particolarità
da far conoscere nel mondo
e negli ultimi tempi comincia a
crescere in modo deciso l'interesse
verso la nostra regione».
Tipicità per Statti significa valorizzare
vitigni che fino a qualche
decennio fa avevano un impiego
secondario in enologia, magari
per produrre vini da taglio, sfusi,
e che oggi si rivelano invece capaci
di regalare prodotti sorprendenti.
«A fine 2010 - annuncia -
metteremo in commercio il nostro
Gaglioppo Riserva, prodotto
dalle uve delle vigne più antiche
dell'azienda. Saranno soltanto
6.000 bottiglie ma molto importanti
per noi, rappresentative del
nostro top qualitativo».
Del resto la valorizzazione di questi
vitigni passa anche per le novità
tecniche e colturali. Il gaglioppo
è protagonista non solo per la
nuova riserva, ma anche per la vinificazione
in bianco, che Statti è
stato il primo in assoluto a sperimentare.
Il tutto procede anche
attraverso un attento lavoro scientifico,
incentrato sulla selezione
clonale delle migliori varietà

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