La natura si fa pervasiva anche nei locali

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Di scena ad Outentico, al Fuorisalone di Milano, l’esterno che sarà. Tra panchine con lampione incorporato e portacenere con l’erba vera. Soluzioni buone per ogni stagione, come è emerso anche dalle lezioni di stile di Patrizia Pozzi e Denis Santachiara

Dai viali prospettici, tipici dei giardini all'italiana, ai bonsai del giardino zen, fino alla moda recente dei giardini verticali. È più forte di noi. Da sempre, a ogni latitudine, abbiamo il vizio di rimodellare alberi, piante e tutti i vegetali che ci stanno attorno. Un po' per esigenze funzionali, un po' per questioni estetiche. Ammettiamolo, essere circondati dalla natura fa piacere. Anche a chi gestisce e frequenta i locali. Basta pensare, vista la stagione, alla miriade di beach bar che hanno preso il posto del classico Bagno Maria. Le nostre coste e riviere ne sono piene. Ma anche i laghi e perfino le montagne. L'inverno scorso abbiamo visitato alcune baite sulle piste da sci, dove al posto delle panche di legno trovavi chaise-lounge, prati sintetici e palme di plastica. Certo, nature finte, ma cosa conta? «Natura naturale o natura artificiale, poco importa. Non è detto che sia solo l'elemento vivo a ispirare il paesaggio. Un prato finto in erba sintetica può essere più funzionale di uno vero».

Un confronto sugli arredi eclettici

Parole sagge, quelle della paesaggista Patrizia Pozzi, che abbiamo raccolto durante la serata Outentico all'ultimo Salone del Mobile di Milano. Nell'occasione, l'architetto si è confrontata col designer Denis Santachiara sul tema “New Ambiguity: interior e outdoor design”. Tra le idee forti emerse durante l'evento organizzato da Salone internazionale dell'esterno (Sun) e Ordine degli architetti, c'è che il mondo dell'outdoor sta bussando alle porte di quello indoor. In soldoni significa che nascono arredi buoni per tutte le stagioni. Ad Outentico abbiamo trovato alcuni buoni modelli.
Oggetti come Nest di Silvia Suardi e Sezgin (DePadova), una seduta circolare (175 cm di diametro), che, lo dice il nome, accoglie e protegge come un nido. L'ospite si siede sui suoi grandi cuscini, che a seconda dei materiali usati rendono il complemento adatto per un uso da esterno e interno. Può fare coppia nel dehors (o nell'interno) ideale con Panca Paolo.a di Chorus Design Group, la panchina in Corian (materiale bello e tosto) con lampada incorporata. A questa soluzione interessante, che unisce in un solo colpo le funzioni della panchina e del lampione, potremmo affiancare “All in a table, hole in a table”. Potremmo, perché per il momento si tratta solo di un'interessante prototipo di Sara Dallari. Realizzato in legno e pietra ollare, si presenta come un supporto funzionale per il servizio di pasti e bevande, sia caldi sia freddi. Sul piano accoglie alcuni fori ideali per ospitare bottiglie o secchielli del ghiaccio.

Progetto verde per il fumoir

A chiudere il cerchio del nostro giardino ideale c'è una novità per gli ospiti dei fumoir. Si tratta di “Save the Green Field” di Glue Design, un posacenere da terra, pratico e fortemente comunicativo. È realizzato in acciaio completamente smontabile sul suo top, di forma circolare o quadrata, accoglie uno spazio dove si può piantare l'erba. «Una sorta di continuo monito - spiegano i suoi creatori - che ricorda sempre all'utente l'importanza di proteggere la natura». Più prosaicamente potremmo dire che è una bella soluzione per evitare di raccogliere mozziconi ovunque.

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