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La cura dei dettagli fa la differenza

Ricerche

La cura dei dettagli fa la differenza

Due recenti indagini Ispo analizzano gli scenari dopocrisi. Funzionano i locali che curano arredo, pulizia e atmosfera, capaci di offrire prodotti di qualità al giusto prezzo

Rodolfo Guarnieri

23 Settembre 2009

Molti fattori stanno modificando il mondo del bar. Alcune conferme, ma anche novità, emergono dall'indagine Ispo (5/09) ”L'atteggiamento degli italiani nei confronti del consumo fuori casa” pubblicata dall'Istituto per gli studi sulla pubblica opinione (Ispo) guidato da Renato Mannheimer, in vista della prossima edizione di Host - Fiera Milano (23-27 ottobre 2009). Alla domanda su quanto spesso capiti di entrare in un bar per pranzare, sedendosi per un panino, trancio di pizza, piatto caldo o freddo, il campione selezionato di 800 intervistati ha dato queste risposte: tutti i giorni (5%), qualche volta alla settimana (18%), qualche volta al mese (28%), qualche volta all'anno (17%), mai o quasi mai (32%, nel nord-est il 37%). Interrogato invece su quante volte si entra in un bar per una semplice consumazione (caffè espresso, cappuccino con brioche, gelato) il campione ha così risposto: tutti i giorni (21%), qualche volta alla settimana (32%), qualche volta a mese (20%), qualche volta all'anno (8%), mai o quasi mai (19%). Luoghi e tipo di consumi al bar cambiano in modo significativo a seconda dei luoghi: «Mentre nelle città, visto le distanze da coprire tra casa e posto di studio o lavoro, la pausa pranzo al bar piace ed è sempre più diffusa - sottolinea Mannheimer - nei centri di provincia è invece ancora radicata l'abitudine di rientrare a casa per la pausa di mezzogiorno. Ecco spiegato il dato basso (5%) relativo agli italiani che usano il bar per la pausa pranzo. Viceversa, grazie all'elettronica, in città come in provincia, cresce la funzione di servizio dei bar per pagamenti, ricariche e giochi».
In provincia resiste la tradizione
«A motivare i clienti nella scelta di un pubblico esercizio (65%) - puntualizza Mannheimer - contribuiscono giudizi come relax, qualità del servizio, fiducia nel personale, occasione per stare insieme agli altri. Non solo: l'ambiente di un locale è capace di attrarre nuova clientela, a prescindere dalla sua notorietà. Piacciono così i locali a maggior valore aggiunto per arredo, pulizia e atmosfera, tipo lounge bar, cocktail bar e music bar». Solo il 19% (65% per i pensionati) non si fa coinvolgere dal richiamo del locale bello da vedere e sceglie invece di entrare in base ai prezzi dei prodotti. Da notare anche che il 69% degli intervistati valuta positivamente la possibilità di vedere in diretta come vengono preparati cibi e bevande».
La crisi premia storicità e notorietà
Un'altra recente ricerca Ispo (6/09) “Food and beverage: come cambiano i consumi degli italiani in tempo di crisi” su un campione analogo di 800 intervistati, evidenzia i cambiamenti di consumo anche a livello bar. «La tendenza generale prevalente (38%) è di risparmiare - sottolinea Mannheimer -, riducendo soprattutto la quantità dei prodotti, ma senza rinunciare alla qualità, una scelta condivisa più o meno da tutte le categorie sociali. Tra i prodotti a risentire meno della contrazione delle spese sono quelli a base di carne, pesce e vino. A farne le spese sono invece quelli giudicati non essenziali come amari e liquori». In particolare è il vino il prodotto a riscuotere il maggior grado di fedeltà da parte dei clienti. Ben il 65% degli intervistati ammette di spendere come prima per vini della stessa qualità, ai quali va aggiunto un 19% di intervistati che acquista meno di prima, ma sempre vini della stessa qualità, arrivando alla quota fedeltà di 84%. Un altro dato importate emerso è che esiste un forte legame tra qualità, storicità della marca e territorio. Oltre il 72% ha dichiarato di essere più sicuro della qualità del vino affidandosi a marchi storici. «Un criterio di valutazione che si può facilmente estendere ad altri prodotti - ha concluso Mannheimer - aggiungendo quello di notorietà, in mancanza della storicità».

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