Il menu sempre a portata di clic

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Prenotazioni online, pasti consegnati in ufficio da camerieri su due ruote: qualche idea per aumentare il business della pausa pranzo

Ordinare il pranzo su internet o per telefono, riceverlo comodamente a casa o in ufficio all'ora desiderata (con tanto di calcolo delle calorie) e pagare il conto con il proprio BarCode. Erano questi i punti cardine del progetto Bar on line, presentato dagli studenti di un istituto industriale di Pavia a un concorso indetto da Unioncamere per valorizzare la creatività all'interno dell'istituzione scolastica. Lo scenario ipotizzato dai ragazzi pavesi è tutt'altro che fantascientifico.

Sono sempre di più i bar che cercano soluzioni per gestire meglio il lavoro nella pausa pranzo. Il lunchtime è, infatti, uno dei momenti più critici per la vita di qualunque locale: perché in Italia si tende a rispettare gli orari canonici dei pasti, con la conseguenza di una punta massima di affollamento in un arco di tempo limitato (più o meno fra le 12,30 e le 14), e perché chi pranza al bar ha sempre i minuti contati. Perché, dunque, non provare a “inventarsi” qualcosa per aiutare la clientela a vivere questo tempo come momento di relax e di benessere e non come fonte di stress? Ecco qualche suggerimento, fra i tanti possibili.

Il menù si sceglie online
A Milano il bar Chopin (nell'omonima via, nella zona sud della città), offre ai clienti la possibilità di ricevere il menu della giornata per e-mail e di fare le proprie ordinazioni su internet. L'offerta vale per tutti, ma fa comodo soprattutto ai gruppi numerosi che, diversamente, farebbero fatica a trovare posto e perderebbero tempo con le ordinazioni.

Che risultati dà questa iniziativa? Secondo il titolare del bar milanese, circa un quarto dei messaggi mail inviati genera una risposta positiva, cioè la prenotazione del tavolo e del menu prescelto. Il che significa un buon numero di persone, dato che il menu viene mandato a un unico indirizzo, ma poi viene consultato da tutto il gruppetto dei colleghi che solitamente pranzano insieme.

Il pranzo arriva su due ruote
A Trieste, invece, il Tnt Pub, prendendo spunto da quanto già da tempo si fa per la pizza, assicura la consegna del pranzo a domicilio, affidandola a ragazzi motorizzati (il “mozzarella bar” milanese Obikà si serve, invece, di camerieri ciclisti). I clienti che desiderano pranzare senza muoversi dall'ufficio, possono farsi recapitare panini, insalate, fritti (dalle olive ascolane alle crocchette di patate) e bevande. I tempi di consegna vanno dai 15 ai 45 minuti. Il costo del servizio è di 1,50 euro a consegna, per una spesa fino a 20 euro. Se l'importo è superiore ai 20 euro, la consegna è gratuita.

Ancora in tema di idee “friendly” per la pausa pranzo, è bene ricordare che a tavola, forse più che in altre occasioni, non siamo tutti uguali. Senza voler ambire a soddisfare tutte le esigenze, qualche volta si dovrebbe pensare anche a chi, per ragioni di salute o ideologiche, non consuma alimenti di origine animale. Le solite verdure grigliate vanno bene, per carità, ma perché non metterci un po' di fantasia proponendo, per esempio, una profumata zuppa o una gustosa torta salata?

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