I primi 260 anni di Casa Cinzano

Per festeggiare il compleanno dello storico marchio torinese, Gruppo Campari ha organizzato una serie di iniziative ed eventi come la Mostra Storica e il lancio dello spumante premium Alta Langa Docg Cuvée Vintage.

Servizio di Alta Langa Docg Cuvée Vintage Cinzano alla Cena di Gala

Da 260 anni il marchio Cinzano contraddistingue una serie di prodotti alcolici di grande valore e successo internazionale, dai vermouth ai vini spumanti, dolci e secchi.

Risalgono al 1568 i primi documenti ufficiali riguardanti l'attività produttiva della famiglia Cinzano di liquori ed elisir nel borgo di Pecetto, alle porte di Torino. Ma bisogna aspettare il 1707 quando il maestro acquavitaio Giovanni Battista Cinzano ottiene la sospirata licenza ducale per vendere i suoi elisir e rosoli nella citta di Torino. Dopo altri cinquantanni i fratelli Carlo Stefano e Giovanni Giacomo Cinzano ottengono da Casa Savoia nel 1757 di poter aprire nel centro di Torino la propria bottega-laboratorio in via Dora Grossa (l'attuale via Garibaldi). E questa diventa la data storica dell'inizio di un'attività non più artigianale ma che puntava a conquistare anche i mercati oltre il confine dell'allora Regno di Sardegna.
Nel 1786 l'azienda viene insignita da Casa Savoia della patente di miglior produttore della specialità torinese Vermouth, un vino aromatizzato alle erbe allora utilizzato principalmente come bevanda da conversazione da servire in piccoli calici. Viste le indubbie capacità enologiche acquisite nel tempo, i Cinzano vengono incaricati direttamente da Casa Savoia di sperimentare e mettere a punto un vino spumante sull'esempio del vino Champagne, mettendo a disposizione la produzione vinicola dei domini reali di Santo Stefano Belbo e Santa Vittoria d'Alba. I migliori risultati vengono ottenuti con le uve bianche Moscato dando vita a un prodotto diventato di successo in tutto il mondo come Asti Cinzano. Dopo aver impiegato il costoso metodo francese Champenoise con rifermentazione in bottiglia, Asti Cinzano riceve in seguito, a fine Ottocento, una poderosa spinta alle vendite dall'applicazione del nuovo metodo Martinotti-Charmat con rifermentazione controllata in grandi recipienti chiusi (autoclave).
Nel 1859 il successore Francesco Cinzano allarga l'area delle esportazioni ad Argentina e America Latina, tanto che il figlio Enrico può acquisire nel 1893 la tenuta reale di Santa Vittoria d'Alba. Nel 1903 a Enrico Cinzano subentra nella proprietà e nella gestione dell'impresa il genero Alberto Marone, quindi nel 1933 il figlio Enrico Marone.
Dopo alcuni decenni di crescenti successi commerciali, nel 1993 la Francesco Cinzano e C. (arrivata a vendere 4,5 milioni di casse da 9 litri tra vini, spumanti e vermouth) viene acquisita dalla multinazionale inglese Grand Metropolitan che, con l'acquisizione di Guinnness (1997), poco dopo cambia ragione sociale in "Diageo". A seguito di una riorganizzazione produttiva, Diageo vende nel 1999 l'azienda Cinzano al gruppo Campari che rinnova e rilancia con decisione immagine e assortimento prodotti (www.cinzano.it www.camparigroup.com).

Brindisi premium
Quale miglior modo di festeggiare un compleanno così importante come i "primi 260 anni" con un nuovo spumante premium Cinzano come Alta Langa Docg Cuvée Vintage 2009 Metodo Classico? Il prodotto entra così a far parte della ricca gamma di spumanti premium Cuvée Storica (Asti Docg, Prosecco Doc, Brachetto d’Acqui Docg, Pinot-Chardonnay) rinnovati da Rba Design con una nuova confezione moderna.
Ricavato da uve Pinot Nero (85%) e Chardonnay (15%), Cuvée Vintage Alta Langa Docg 2009 è ottenuto con il Metodo Classico che ne esalta freschezza e raffinatezza di gusto (12,5° alcolici), in una elegante bottiglia da 75 cl dai toni dorati. Di aspetto giallo paglierino con riflessi dorati, presenta un profumo complesso con note di mela golden. Al palato risulta fresco e fragrante, con un tocco di mineralità. Ideale da proporre come aperitivo in abbinamento a verdure e canapé, ma anche a tutto pasto, specie con frutti di mare e crostacei.
Le uve Chardonnay e Pinot Nero da cui si ricava lo spumante Alta Langa Docg vengono coltivate su terreni marnosi e calcareo-argillosi delle colline di Alessandria, Asti e Cuneo situate alla destra del fiume Tanaro. La raccolta delle uve dev’essere fatta solo a mano. Lo spumante va affinato in bottiglia per non meno di trenta mesi e viene prodotto solo nelle grandi annate, ricevendo il relativo millesimo.
La presentazione del nuovo spumante premium ha fatto anche da motivo ricorrente di una serie di iniziative appositamente organizzate dal Gruppo Campari per i 260 anni di Cinzano. Ne citiamo solo le principali, organizzate recentemente nella città "natale" Torino, alle quali ha partecipato un centinaio di addetti ai lavori, tra cui anche un nutrito gruppo di agenti esteri Cinzano/Campari: L'Ora del Vermouth, Langhe Tour, Mostra Storica Cinzano e relativa Cena di Gala.

L'Ora del Vermouth. Nella storica e fastosa sede della Società Canottieri Armida (1869) sul LungoPo di Torino è stata organizzata una tavola rotonda sul tema dei Vermouth Cinzano (Rosso, Bianco, Extra Dry) a cui è stata aggiunta la gamma premium 1757 (Rosso, Bianco, Dry). Accolti da due sommelier in abiti Ottocento, la tavola rotonda ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Bruno Malavasi (master blender herbalist Cinzano), Valentina Colombi (docente di storia contemporanea, comitato scientifico Mostra Cinzano) e Fulvio Piccinino (mixologist e autore di libri di settore). Sulla scenografica terrazza sul Po è seguita una degustazione di cocktail a vase di Vermouth Cinzano accompagnati da una ricca serie di assaggi tipici piemunteis. Particolarmente apprezzata anche la presenza di un apposito furgone con i colori Cinzano attrezzato come banco-bar mobile, fatto arrivare espressamente dalla Spagna.

Langhe Tour. Appuntamento d'obbligo è stato l'incontro nei pressi di Alba con uno dei principali conferitori Cinzano. Ad accogliere gli ospiti Cinzano è stato il proprietario della grande azienda vinicola Villa Bricco Paglieri (500 ettari), Mario Sandri, esponente della terza generazione di conferitori di uve per Cinzano, Moscato in particolare. A sottolineare gli aspetti enologici sono stati l'enologo di casa Cinzano, Lorenzo Barbero, e la sommelier Ais, Martina Doglio Cotto.

Mostra e Cena di Gala. A trasportare il gruppo di addetti ai lavori all'inaugurazione della Mostra Storica Cinzano "Da Torino al mondo, Viaggio alla scoperta di un'icona italiana" con relativa Cena di Gala presso la prestigiosa (e rinnovata) sede del Museo Nazionale del Risorgimento (1878) di Torino, hanno provveduto i collezionisti del Club Fiat 500 con le proprie scoppiettanti auto d'epoca. Dal punto d'incontro, l'NH Hotel Collection Torino Piazza Carlina, il lungo e chiassoso corteo di piccole auto si è snodato lungo via Po, piazza Vittorio Veneto, ponte Vittorio Emanuele I°, raggiungendo sull'altra sponda del fiume l'imponente (e troneggiante) Villa della Regina, gioiello di architettura barocca realizzata nel 1615 per Ludovica di Savoia, recentemente restaurata. Il percorso di rientro al centro di Torino ha avuto come capolinea via Accademia delle Scienze dove si affaccia il monumentale Palazzo Carignano, già sede del Parlamento Subalpino e oggi sede del Museo Nazionale del Risorgimento, diretto da Ferruccio Martinotti.


La Mostra Storica Cinzano "Da Torino al mondo, Viaggio alla scoperta di un'icona italiana" è stata realizzata grazie a un lungo (tre anni) lavoro di ricerca nei Regi Archivi di Torino e nei 40mila faldoni dell'Archivio Cinzano relativo al periodo 1568-1990. Un lavoro delicato affidato a un comitato scientifico formato da importanti storici e docenti italiani (torinesi in particolare) come Giovanni De Luna, Valentina Colombi, Giorgio Bigatti, Primo Ferrari e Carlo Vinti, coordinati da Paolo Cavallo responsabile degli Archivi storici del Gruppo Campari (a cui è passato per competenza l'Archivio Cinzano).
In questo modo sono state recuperate e valorizzate, in particolare per la prima sezione tematica della mostra, alcune illustrazioni che hanno fatto la storia pubblicitaria di Casa Cinzano: si va dai poster liberty di Leonetto Cappiello (1910-1920) a quelli dei "ruggenti" anni Cinquanta. La seconda sezione presenta un numeroso materiale fotografico che dimostra lo stretto legame tra il marchio Cinzano e la città di Torino prima, le grandi capitali del mondo poi. La terza e ultima sezione è dedicata invece (per la gioia dei collezionisti) a oggetti di servizio storici come targhe, bicchieri, vassoi e bottiglie a partire dal 1852.


Nella grande sala 30 che avrebbe dovuto ospitare la prima sede del Parlamento del Regno d'Italia (1860), "all'ombra" di enormi dipinti di storia militare sabauda, è stata allestita la grande Cena di Gala a cui hanno partecipato diverse autorità pubbliche. Preceduti dagli apertivi del bartender Tommaso Cecca, ad accompagnare le varie portate non poteva mancare lo spumante premium Cinzano Alta Langa Docg Cuvée Vintage 2009 Metodo Classico. Non poteva mancare poi il taglio della Torta Cinzano 260 anni e un intrattenimento musicale con dee-jay set.


I più entusiasti e irridicibili partecipanti si sono poi ritrovati a fine serata presso il prestigioso secret bar The Mad Dog gestito dal bartender Matteo Rebuffo. Oltre alla degustazione di cocktail internazionali come Americano e Negroni a base di prodotti Cinzano (e Campari), sono stati proposti dodici cocktail appositamente invecchiati in piccole botti di quercia che rendono il locale unico a livello internazionale: Martinez 1757, Mezcal Negroni, Martinez del Professore, '900, Negroni, Gin & It, Vigoroso, Negroni Berto, Old Pal, Boulevardier, Nardini Riserva Mad Dog, La Sambuca del Conte, disponibili anche in versione da asporto (www.themaddog.it).

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