Discoteca Area-Venice, tutto per il dee jay

clubbing –

Impianto luci e audio di ultima generazione, video art e una consolle da astronave. A Venezia è stato inaugurato Area-Venice, club del dj e produttore Joe T. Vannelli.

È un approccio completo al mondo dell'intrattenimento quello sperimentato e voluto dal disc jockey e produttore discografico Joe T. Vannelli con Area Venice/Area Venezia, il locale di Mestre (Ve) che ha rilevato attraverso la società Jt International, rilanciandolo come discoteca supertecnologica: “Un'arena per ballare ed emozionarsi” che ha meritato una doppia inaugurazione, venerdì 22 e sabato 23 febbraio.
«Area Venice - dice Vannelli - si presenta come una sintesi di tutto quello che ho imparato nella mia vita di dj e produttore: un autentico concentrato di energia e tecnologia». Il coinvolgimento del pubblico avviene grazie alla combinazione di effetti sonori e visivi resa possibile dall'impianto Pioneer Svm-1000, il primo mixer a quattro canali combinato audio-video che consente ai dj artist di modificare a proprio piacimento l'atmosfera del locale. Un'innovazione che azzera i confini esistenti tra dj e vj, presentata in anteprima mondiale da Pioneer proprio all'Area. Una chicca che ha contribuito a fare di questa disco una mecca per il popolo della notte alla ricerca di esperienze totalizzanti e ha accreditato il locale come laboratorio per sperimentare le più nuove soluzioni audiovisive (per la gioia del pubblico anche laser a 16,8 milioni di colori, fari da 7.000 watt, lanciatori di coriandoli sincronizzati e una potente macchina del fumo a 4 cannoni). Un colpo non male per Vannelli che può così contare sul supporto dei produttori di equipaggiamenti tecnologici, sfruttando anche il ritorno di comunicazione legato ad attività di comarketing, e sulla disponibilità delle star del djing internazionale a esibirsi alle consolle. Solo per citarne alcune l'1 marzo è stata la volta di Boy George, il 15 di Niki Belucci e il 23 marzo di Satoshi Tomiie.
Anche l'ambientazione è stata pensata quasi come cassa acustica, per massimizzare l'effetto di coinvolgimento, con pavimenti in legno capaci di trasmettere le giuste vibrazioni e ottimizzare la resa audio. Massimo Cadamuro, l'architetto che ha firmato la ristrutturazione di Area dandole quasi la forma di astronave (come a rimarcare il supertecnologico soundsystem del locale), ha curato molto anche l'aspetto visual: le immagini alle pareti con donne fatali e gli anelli ottici inseriti nelle colonne di vetro sono solo alcuni particolari che rendono suggestivo il locale. Tra le curiosità anche “il muro del suono”, un pannello su cui sono immortalati tutti i migliori dj del mondo.
Quattro i bar, uno dei quali dedito esclusivamente alle vodka e un altro fruibile anche in ottica lounge, che consentono al pubblico di vivere la musica a partire dalle 7 di sera. Oltre alla zona fumatori, non manca un'ampia area adibita a galleria d'arte, che ospita una personale permanente dell'art designer Alex Turco. Un progetto ambizioso, dunque, che ha avuto anche la legittimazione istituzionale del comune di Venezia che ha acconsentito ad Area Venice/Area Venezia di utilizzare il Marchio di Venezia dato a quelle realtà capaci di promuovere la città nel suo cammino di sviluppo culturale, sociale ed economico.

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