Delitti contro il patrimonio: truffe, furti ed estorsioni

I delitti contro il patrimonio – statisticamente – costituiscono una categoria di reati molto frequente nella nostra società.

Da un punto di vista giuridico questi reati possono essere suddivisi in due classi: da un lato, i reati compiuti mediante violenza alle cose o alle persone (es. furto, rapina, estorsione), e, dall’altro, i reati compiuti tramite inganno, ma senza ricorso alla violenza (es. truffa, frode, circonvenzione d’incapace).

Ma come difendersi nel caso in cui ci si trovi nella scomoda posizione della persona offesa da uno dei delitti appena visti?

Il primo passo è sicuramente quello di non lasciarsi intimorire e di rivolgersi immediatamente alle forze dell’Ordine, denunciando gli estorsori e chiedendo che sia garantito il proprio anonimato.

Polizia e Carabinieri possono infatti avviare le indagini per fermare chi tenta l’estorsione, senza che il gestore debba necessariamente esporsi da subito. Per non cedere alla paura, e non sentirsi soli, un valido aiuto è rappresentato poi dalla possibilità di contattare ed entrare a far parte di un’associazione antiracket. Non si dimentichi, infine, che i danni economici subiti da chi ha deciso di opporsi al racket vengono interamente risarciti dal Fondo di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura.


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