Chi cerca ti trova? Come sfruttare le opportunità del web

Esserci o non esserci (su Google): questa è la differenza. Che differenza? Quella tra farsi trovare da chi ricerca un bar attraverso il principale motore di ricerca del mondo e far sì che – per nostra negligenza – trovi invece qualcun altro, magari il nostro concorrente. «Ogni giorno – spiega Ale Agostini, amministratore di Bruce Clay Europe ed esperto di marketing digitale – Google registra in tutto il mondo cinque miliardi di ricerche. Di queste, il 30% riguardano esercizi commerciali». Ogni anno la percentuale di chi accede a Google da un dispositivo mobile (smartphone, tablet ecc.) è in costante, sensibile aumento. «Uno strumento come Google Maps è diventato di uso quotidiano per molte persone – spiega Agostini -. Ecco perché gestire al meglio la presenza del proprio bar su Google Maps è fondamentale».

Uno strumento gratuito
Il modo per gestire la propria posizione su Google Maps (e per fare un mucchio di altre cose) si chiama Google My Business: «Si tratta di uno strumento che nella versione gratuita permette già di fare un gran numero di attività – afferma Agostini -. L’unica condizione per accedere è avere un account Gmail».

Dopodiché? «La prima cosa da fare è inserire una scheda del proprio locale su Google Maps o, se già c’è, rivendicarne la titolarità scrivendo a Google – spiega Agostini -. Una volta riconosciuta la titolarità – la risposta di Google è in genere veloce -, l’ideale è completare al meglio la scheda: inserendo una foto, ma meglio ancora una galleria di foto o un virtual tour, gli orari di apertura, i contatti, una descrizione del locale ecc. Più la scheda è completa e ricca, più sarà facile far apparire il locale più e meglio di altri ogni volta che un cliente fa una ricerca generica, tipo “caffetteria centro Milano” o “cocktail bar Lungarno”, sia su Google che su Google Maps. In più, essendo titolari della scheda si potrà rispondere alle recensioni, sia positive sia negative. Quelle di Google+ sono integrate nella scheda stessa».

E se uno non dovesse rivendicare la titolarità della propria scheda? Può capitare che la foto sia quella postata da un cliente, bella o brutta che sia. Oppure che vengano associate alla scheda delle informazioni poco accurate o sbagliate o dei commenti sfavorevoli senza che ce ne si accorga. «Ma è anche successo che se ne sia impossessato un concorrente – rivela Agostini -. Scorretto? Senz’altro. Ma proprio per questo, provate a immaginare cosa abbia potuto scrivere…».

Tutto sotto controllo
Controllare cosa gli utenti scrivono sul web a proposito di voi e del vostro locale è di grande importanza per sostenere la vostra reputazione. «Per questo è utilissimo utilizzare Google Alert, un servizio gratuito che vi tiene automaticamente aggiornati, ogni giorno o ogni settimana, su tutto quello che  vi riguarda – continua Agostini -. E volendo si può anche monitorare cosa fanno i concorrenti».

 

Check List

Titolarità Google Maps, il gps più utilizzato al mondo, permette di associare a ogni indirizzo e a ogni attività commerciale una scheda. Chiunque può crearla. Per questo è importante che siate voi a farlo. Se la scheda esiste già, potete rivendicarne
la titolarità.  
Informazioni Più la scheda è ricca e completa (fotografie, orari, descrizione attività, indicizzazione) più il vostro locale apparirà ai primi posti nelle ricerche “generiche” dei clienti
(tipo bar Milano, locale Roma, cocktail bar Firenze ecc.).
Monitoraggio Con il servizio Google Alert si può essere avvisati giornalmente di tutto quello che esce su di voi in Internet. Ma si può anche tenere sotto controllo cosa fanno i concorrenti.

 

Impara a usare Google in 11 mosse
Scoprire in che modo utilizzare al massimo delle loro potenzialità i tanti strumenti – molti dei quali a costo zero – che Google mette a disposizione delle piccole attività imprenditoriali, bar compresi, per far emergere la propria presenza sul web: è l’obiettivo del video corso “Il Bar su Google” realizzato da Ale Agostini per la nostra accademia. Undici videolezioni da guardare (ed eventualmente riguardare) con tutta calma, ognuna della durata di 10 minuti. I temi? Farsi trovare nelle ricerche, gestire la reputazione, come migliorare foto e recensioni, come far rimuovere pagine non veritiere che ci riguardano.
corsi.bargiornale.it/corsi/il-bar-su-google/

 

 

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