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Fondazione Alicia, l’avamposto dell’alimentazione sana

Formazione

Fondazione Alicia, l’avamposto dell’alimentazione sana

Nasce in Catalogna un innovativo centro di ricerca gastronomica, dove tecniche sperimentali e scienza sono al servizio di una corretta e sana cultura alimentare

Chef Kumalè

03 Giugno 2008

Si sa, i catalani si sono fatti conoscere nel mondo intero per l'innovazione, l'ingegno ed il talento espresso nel mondo dell'alta cucina, grazie a personalità come Ferran Adrià, Carme Ruscalleda o i fratelli Roca. Inaugurata da pochi mesi all'interno di un monastero medioevale, completamente ristrutturato la Fondazione Alicia è l'ultima pensata dei nostri cugini catalani. Alicia rappresenta un singolare centro di ricerca dedicato all'innovazione tecnologica in cucina, ma anche alla salvaguardia e promozione del patrimonio agroalimentare e gastronomico. Un polo di cucina sperimentale ad alta vocazione sociale, come tiene a sottolineare il suo giovane direttore e inventore, il giornalista e gastronomo Toni Massanés. Non è un caso il fatto che il lavoro della fondazione si inserisce nel quadro più ampio di Futural (Futuros alimentos), piano pubblico che si è dato il compito di migliorare la qualità alimentare dei prodotti alimentari e aumentare la competitività del settore. E difatti l'obiettivo dichiarato di Alicia, finanziata e sostenuta dalla Generalitat de Catalunya e dalla Caixa Manresa, guidata da un comitato scientifico che vanta come presidente lo stesso Ferran Adrià, è coerente: promuovere uno stile di alimentazione sano e corretto, ma assai complesso e articolato negli strumenti che Alicia si è data per raggiungerlo. I 18 ettari di terreni coltivabili e i 2.000 mq di aule e laboratori che ospitano il centro, inserito nella splendida cornice del monastero di Sant Benet de Bages, a circa 40 minuti da Barcellona, ospitano numerose attività. In questo dipartimento lavorano grandi chef, ricercatori e sperimentatori della cucina più avanguardista a livello mondiale. Un laboratorio attrezzato con le più moderne tecnologie gestito con il supporto di un'equipe scientifica stabile che intende rendere pubblici e accessibili tutti i risultati di scoperte e invenzioni, frutto dei propri studi.
Uno staff lavora a nuovi prodotti e texture
Oltre alle sperimentazioni su tecniche (pressione, idrogeno, radiofrequenza, microonde), nuovi prodotti e textures, il dipartimento si propone di mettere a punto nuove strategie per migliorare le abitudini alimentari dei consumatori. Questo dipartimento lavora in sinergia con il settore ricerca per migliorare i costumi e le abitudini alimentari dei consumatori, nel tentativo di prevenire alcune patologie (diabete, tumori, fibrosi cistiche, obesità, anoressia) causate da un'alimentazione scorretta, ma anche per diventare consumatori consapevoli. Il centro svolge azioni di sensibilizzazione e indirizzo, insieme alle Università nei confronti di chi organizza i servizi di ristorazione collettiva, come mense pubbliche e aziendali, ospedali, ecc.
Non solo ricerca, ma anche didattica
Una particolare attenzione di Alicia è dedicata ai centri didattici, che interessano ogni ordine e grado di scuola, dalle materne agli istituti alberghieri, con programmi specifici di sensibilizzazione e specializzazione. Si passa così dai laboratori medioevali organizzati nel Monastero per parlare di storia dell'alimentazione a quelli sul “meticciato” alimentare iniziato con la scoperta dell'America per proseguire con i seminari dedicati ai fenomeni interculturali a tavola. L'obiettivo di questi corsi è approfondire la conoscenza delle abitudini alimentari delle popolazioni migranti e farne oggetto di iniziative per l'integrazione scolastica e sociale. Esistono anche cucine attrezzate per bambini e insegnanti specializzati in attività ludico-didattiche in grado di stimolare “nuovi appetiti” verso un'alimentazione sana e prevenire l'abuso di prodotti che portano all'obesità. Ad esempio, consigliando diete o regimi alimentari dove trovano spazio verdure, frutta e cibi nutrizionalmente corretti (ad esempio, pesce). Non mancano, infine, una fornitissima biblioteca ricca di volumi specializzati, e un palinsesto di corsi di cucina per elaborare nuovi ricettari con i prodotti tipici del territorio. Ovviamente, tutte le attività di formazione avvengono in aule attrezzate con le più avanzate tecnologie multimediali.

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