È già corsa ai nuovi totem per scommesse e poker

Giochi –

Generalmente sono proposti in comodato d’uso gratuito. E al gestore è riconosciuta una percentuale del 10% sull’importo delle ricariche acquisite per il conto gioco

Amati, odiati, considerati tanto innovativi da rappresentare il futuro del mondo delle scommesse, tanto “generosi” per i gestori da averne convinto un numero crescere a investire con forza in questo settore. Ma sicuramente, e i numeri diffusi con cadenza trimestrale lo dimostrano, ampiamente apprezzati dalla clientela. Si tratta dei totem per il gioco, quelle macchine dotate di tastiera e monitor, talvolta anche touch screen, utilizzate oggi per diffondere nei pubblici esercizi scommesse e skill games.
Eppure quella dei totem è una storia recentissima e, per molti versi, differente da quella inizialmente prevista. Il boom arriva con l'introduzione della legge 248 del 2006, che converte il noto decreto Bersani, favorendo un vero e proprio proliferare dei totem all'interno di bar e sale giochi.
Come diventare un punto vendita

Diventare un punto di commercializzazione, ospitando quindi all'interno del proprio locale un totem, non è certo difficile. Soprattutto grazie alla folta presenza di operatori nel settore del gioco che mettono a disposizione del gestore una vasta gamma di offerte. Il titolare dell'esercizio, una volta contattata la società prescelta, dovrà fornire una documentazione completa comprendente la propria visura camerale, il certificato di partita Iva, un documento di riconoscimento del legale rappresentante, un certificato del casellario giudiziale non superiore ai sei mesi antecedenti la stipula del contratto di commercializzazione e la dichiarazione attestante l'assenza di inadempimenti nei confronti di Aams. Il tutto senza ovviamente dimenticare la fondamentale autorizzazione ai sensi dell'art 88 del Tulps.
Ciò nonostante, era convinzione che il fenomeno totem sarebbe stato circoscritto alle agenzie di scommesse, in modo da favorire una più veloce accettazione delle giocate. Ma le novità normative del decreto Bersani rendevano possibile una netta crescita della rete di raccolta, portando così l'accettazione delle scommesse anche all'interno dei pubblici esercizi. Oggi non esiste un dato di raccolta relativo ai soli totem. Ma l'insieme del gioco on line, escludendo quindi quanto raccolto all'interno delle agenzie specializzate, continua a segnare nuovi record. Nei primi quattro mesi del 2009 gli italiani per tentare la fortuna su Internet hanno speso, secondo quanto riportato da Agicos, circa 1.173 milioni di euro. Si tratta di una crescita del +270% rispetto ai 434 milioni di euro incassati nel primo quadrimestre del 2008. Ricordiamo che però lo scorso anno non erano attivi, nel periodo considerato, gli skill games, vale a dire i giochi di abilità ai quali appartiene il poker on line. Categoria che negli ultimi tempi ha fortemente incrementato l'offerta, arricchendosi di numerose novità.
E il guadagno per il commerciante? Ovviamente più si gioca, più aumentano i profitti per l'esercente, anche se con modalità molto diverse a seconda dell'operatore prescelto.
La promessa di un ricco bottino

Tanto per cominciare alcune aziende offrono i totem in comodato d'uso, abbattendo quasi totalmente le relative spese di gestione e confinandole alla manutenzione ordinaria e ai costi ordinari di gestione. Altri arrivano invece a chiedere anche 15mila euro per tre installazioni, fornendo però un supporto pre e after market assolutamente completo con tanto di “esclusiva di zona”. Per quanto riguarda il vero guadagno, anche in questo caso le possibilità sono due. Alcuni operatori premiano il negoziante con una percentuale (in genere il 10%) relativa all'importo delle ricariche acquisite per il conto gioco da ogni singolo utente. Altri riconoscono invece all'esercente una parte dei profitti generati, tramite le giocate, da quanti hanno aperto un conto scommesse presso il proprio esercizio. Il mercato è comunque ancora in evoluzione, come testimonia Fabrizio D'Aloia, presidente di Microgame: «Si è dato vita a una nuova generazione di terminali in grado di supportare gli skill games; pertanto i totem sono diventati un importante strumento di marketing che permette di coinvolgere persone che finora sono state lontane dal gioco».

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