Da Babette, a tavola con i figli senza stress

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Non siamo a Oslo, ma a Bologna. Qui il locale da Babette ha fatto tesoro dell’esperienza dei family restaurant nordeuropei con menu e servizi su misura per i piccoli ospiti. E i genitori ringraziano.

Pargoli urlanti che si inseguono tra i tavoli. Personale stressato. Fughe anticipate dai tavoli. Scene ordinarie, nei (pochi) ristoranti frequentati da famiglie. Una tipologia di clientela, diciamolo, non troppo gradita - a torto, però - soprattutto nei locali di un certo livello. Al nuovo Da Babette, inaugurato da un paio di mesi a Bologna, l'accoglienza dei piccoli, invece, assume il ruolo centrale. Anzi, diventa punto di forza e distinzione.
È, in pratica, la reinterpretazione dei “family restaurant” di stile nordeuropeo. Un concept stranamente ancora raro in Italia, dove non vi sono che le particolari eccezioni dei ristoranti in quota nelle stazioni sciistiche o degli esercizi estivi e balneari (ma che spesso si limitano a offrire un parco giochi esterno). «Ho una bimba di 2 anni - racconta Paul Picinno (uno dei soci insieme con Alessandro Lisi e Amedeo Ceccarelli) - e sia io che mia moglie amiamo cenare fuori: subito abbiamo avvertito il problema sulla nostra pelle. Di qui mi è venuta l'idea». Idea che nel Da Babette si è concretizzata in due situazioni tra loro complementari: la prima, una carta “classico-moderna” - per i grandi - affiancata da una ricca carta per bambini, con proposte ben studiate in fatto di ingredienti, tecniche e porzioni; la seconda, un baby parking (dai 2-3 ai 10-11 anni) allestito con i giochi dell'azienda partner LudoVico, e seguito da una “tata” a disposizione dei bimbi per tutta la serata. Sabato e domenica è presente in ristorante anche uno staff di animatori di un'agenzia specializzata, che intrattiene i bimbi in attività creative, come il disegno: non esiste il videoregistratore per i cartoni animati, sarebbe troppo facile!
La saletta baby si trova in fondo al locale, separata da un vetro antisfondamento e antirumore. Altri accorgimenti che caratterizzano il locale sono la scaletta di accesso costruita a misura di bimbo, i corrimano e i parapetti arrotondati per la sicurezza che separano anche l'area tavoli, leggermente rialzata; e ancora, il fasciatoio d'emergenza, con salviette e pannolini, allestito in un bagno apposito, i bavaglini ad hoc, i seggioloni, la poltrona speciale per l'allattamento.La carta per bimbi presenta 7 proposte menu (appena 5 euro l'una), ispirate a temi o personaggi, e spiegate in modo accattivante per i bimbi. Per esempio, il menu “Harry Potter” prevede scaloppina della pietra filosofale con bacchettine magiche di patate, spiedino di frutta, succo di mela bio dell'Alto Adige (che appare anche evidenziato nella carta dei vini per i grandi sotto la voce “vino dei bimbi”). Il coperto bimbi, che dà accesso anche al baby parking, è di 2,5 euro.
Il pasto normale adulti, invece, si aggira sui 25 euro circa escluso bevande. Non è prevista una saletta a parte per far mangiare separatamente i bambini: solitamente genitori e figli si siedono assieme allo stesso tavolo (80 coperti). Ordinano tutto assieme, ma per primo arriva il piatto dei bimbi. Così, i genitori possono mangiare assieme ai bimbi o, al contrario, godersi la cena in pace, mentre loro sono già in altre faccende affaccendati, nella sala giochi! E il servizio ne guadagna.

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