Culto del sigaro, una calamita per clienti chic

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Crescono gli amanti del sigaro. I risultati di vendita sono eccellenti e per i bar tabacchi si prospettano nuove opportunità nel segmento del lusso. Un problema l’investimento iniziale

Un cutter a “ghigliottina” decapita l’avana, la jet-flame scalda il “piede”, partono le prime boccate fino all’accensione completa, fino a raggiungere il ritmo giusto della fumata.
È il nirvana per il fumatore di sigari fatti a mano, è l’apice di un rituale slow da consumare a casa oppure (perché no?) insieme ad altri aficionados estimatori in uno smoker lounge o in una cigar room, magari annessa a ristorante e bar. Come La Casa del Habano, locale milanese all’insegna del fumo di qualità, esemplare a livello nazionale ed europeo. Una tabaccheria di lusso che è anche cigar restaurant con 60 coperti all’interno e 20 nel giardino, aperto a colazione, per l’aperitivo e per cena (tutti i giorni tranne la domenica, dalle 7 alle 24), con un’ottima carta dei vini e menu all’italiana di carne e di pesce.
Ma il vero punto di forza è il walk-in humidor, dedicato alla conservazione dei sigari. Entrandovi, ci si trova circondati da un’infinita varietà di sigari e di meravigliose scatole in legno tenute a temperatura (18/20°) e umidità (70%) perfette. «Proprio così - evidenzia il titolare Luca Borla -. Abbiamo un walk-in humidor (stanza climatizzata) per i cubani e un’altra stanza per gli extra-Cuba, per un totale di 30/40mila pezzi». Proprio il cosiddetto magazzino è la voce più costosa per questo tipo di locale. «Se non si hanno a disposizione 10/20 mila pezzi - prosegue Borla - un walk-in non può essere definito tale. E ci vuole una vera passione, perché coi prezzi imposti dal Monopolio i ricavi non possono superare il 10%. L’investimento minimo è attorno ai 500mila euro».

L'expertise per oganizzare eventi e degustazioni mirate
Ma è tutto sangue, sudore e lacrime ? «È la clientela - continua Borla - di target medio-alto a darci le più grandi soddisfazioni: organizziamo degustazioni e abbinamenti con la consulenza di grandi esperti. Affittiamo il locale per eventi aziendali e feste e la Casa del Habano sta diventando un punto di riferimento per tutti i fumatori di sigari».
Per intraprendere questa strada, l’ideale è partire dalla costruzione di un buon walk-in e quindi affidarsi alle sapienti mani di tecnici esperti come quelli della “Cigar Time” ovvero la divisione humidors della ditta DeArt. La conservazione a regola d’arte è la condizione essenziale per apprezzare al meglio il sigaro in tutto il suo splendore e che consente di conservarli per i protocollari 2/4/5 anni, fino ai 50 e passa dei grandi cru da collezionisti. Fu il mitico “Zino” Davidoff nel 1930 a creare il primo walk-in a Ginevra, nel negozio del padre, dopo un lungo viaggio ai Caraibi, dove andò a studiare il tabacco nero.
Sigari particolare per ogni occasione di consumo
Un’invenzione che oggi è presente in quasi tutti i negozi che si fregiano del celebre marchio. Claudio Sgroi, brand manager di Davidoff per l’Italia, che nel leggendario negozio di Ginevra lavorò per tre anni (dopo averne trascorsi altrettanti nelle piantagioni e nelle fabbriche della Repubblica Domenicana), delinea con cognizione le dimensioni di un consumo in forte espansione anche nel nostro Paese. «In Italia distribuiamo 7 marchi e movimentiamo circa 2.200 clienti tra tabaccai, bar tabacchi e rivendite speciali come autogrill, hotel, alberghi, stabilimenti balneari. Nel 2007 abbiamo venduto 400 mila pezzi dei nostro “Bundle Selection” che si è rivelato il miglior sigaro per rapporto qualità/prezzo; complessivamente abbiamo venduto circa un milione di pezzi».
Fumare sigari è anche un fatto di cultura. «Per questo - spiega Sgroi - ho organizzato seminari di cultura del tabacco rivolti ai tabaccai, perché alcuni non hanno idea di che genere di prodotto sia né a quali consumatori rivolgersi». Certo la Spagna, con i suoi 60milioni di sigari fumati all’anno, è ancora lontana. «Quello che mi piace degli spagnoli - conclude Sgroi - è che hanno l’abitudine di regalare scatole di sigari in ogni occasione, come noi facciamo con le bottiglie o i dolci».
Tra i suggerimenti del Maestro Davidoff c’era la fumata del sigaro appropriato a seconda del momento: Senoritas per le pause brevi, Panatelas a inizio giornata, Petit Coronas prima di cena, Coronas dopo un lauto pranzo, Gran Coronas per il relax, Double Coronas dopo una cena sontuosa e Giant Double Coronas per i momenti eccezionali.
Qualità raffinatezza e comfort di ottimo livello è quello che cerca ogni sigarista che si rispetti.
In una parola, intimità, relax e calma, come è garantito nella piccola Cigar Lounge Perrier Jouët all’interno dell’hotel The Westin Palace di Milano, degustando una raffinata selezione di Cognac, Champagne e sigari mentre si sta comodamente seduti su avvolgenti divani in pelle inglese, meglio ancora se in buona compagnia.

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