Il Campari Academy Truck è ripartito. Per il suo secondo giro d’Italia

Seconda edizione dell'iniziativa Campari Academy Truck che offrirà a 24 città italiane (Sardegna compresa) una serie di educational sulle opportunità della mixology

Dopo il successo con oltre 2.300 partecipanti nel 2016, la nuova edizione di Campari Academy Truck promette di stimolare ancor più l’interesse dei bartender italiani (o semplici aspiranti). Il grande Tir rosso attrezzato farà tappa in 24 località lungo tutta la Penisola (quet’anno Sardegna compresa) con un centinaio di educational gratuiti (salvo iscrizione), tenuti dai migliori bartender sui più diversi aspetti della mixology attuale.

Dibattito a più voci
Ad inaugurare il viaggio, si è tenuto a Milano un dibattito sul ruolo del barman e sui trend di consumo. Dopo i saluti dell’assessore al commercio del Comune di Milano, Cristina Tajani, la parola è passata al direttore di Bargiornale, Rossella De Stefano, che ha sottolineato le performance del settore bar (visite +0,3%, spesa + 0,6%, fonte Npd Group), con una forte crescita dei bar multispecializzati. In questo contesto, come ha dichiarato Aldo Davoli, Public Affairs & Csr Senior Director Gruppo Campari, diventa ancor più importante l’impegno nella diffusione del bere responsabile, confermata dall’adesione al progetto #beremeglio di Federvini e Fipe-Confcommercio, rappresentate da Ottavio Cagiano de Azevedo e Roberto Calugi. Dopo l’intervento del Campari Academy & Trade Partnership Manager Gruppo Campari, Dario Cuccurullo, l’incontro si è chiuso con la performance di Tommaso Cecca, head mixologist Café Trussardi, con il cocktail Beer Americano, accompagnato da Pizza Liquida in cucchiaio di Roberto Conti, executive chef Ristorante Trussardi alla Scala.

Abiamo chiesto a Dario Cuccurullo di dirci di più.

Quali risultati sta dando l’iniziativa Campari Academy Truck?
Siamo rimasti colpiti dal livello d’interesse, partecipazione e attenzione che ha suscitato la nostra iniziativa, a prescindere dall’offerta gratuita degli incontri. L’anno scorso sono state oltre 2.300 le adesioni tra coloro che operano dietro il banco bar, oltre a 500 grossisti e venditori. Quest’anno puntiamo ad aumentare i consensi sulla mixology con rum, tequila, whiskey, gin, amari, bitter e vermouth grazie anche ai nostri prodotti premium, da Campari a Cinzano, da Appleton a Espolòn, da Wild Turkey a Bulldog.

A tenere i corsi avete chiamato molti esperti di settore?
Nell’operazione Campari Academy Truck pensiamo di aver coinvolto una dozzina tra i migliori mixologist presenti sulla piazza, a cominciare dai nostri docenti residenti Campari Academy, a quelli Planet One e ai sommelier Ais. La novità di quest’anno sarà la proposta di abbinamento foodpairing con prodotti di stagione a seconda dei drink presentati. Un esempio ce l’ha proprio offerto Tommaso Cecca insieme al “suo” chef Roberto Conti. Un’operazione che punta a offrire all’operatore del bar una preparazione completa, dalla esecuzione drink & food al management del locale.

Quali sono le tendenze in atto nel mondo del bere?
Guardando anche alle esperienze internazionali, possiamo affermare che siamo di fronte a una new golden age del cocktail, in particolare della scuola italiana. Grazie ai nostri barman che lavorano, molto apprezzati, in tutto il mondo, il gusto dei clienti si sta spostando da quello dolce a quello amaro/bitter, con gli aperitivi in testa, a prescindere dall’orario. Una tendenza che valorizza i nostri prodotti premium come Campari, Aperol e Cynar, ora anche in versione 70 proof. Colgo l’occasione per confermare che sono state inaugurate,
e sono attive, sedi Campari Academy anche in Germania e Spagna.

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