Dall’Italia all’Inghilterra, Sevengrams fa scuola

Sabato 12 maggio apre la scuola di Sevengrams al Coffe Studio di Clapham, Londra. Si propone anche quale piattaforma a disposizione dei giovani baristi italiani che vogliono confrontarsi con un ambiente dinamico e internazionale.

Al Coffee Studio Claphman apre la prima Scuola di caffè di Sevengrams UK.
Uno scorcio dell’ampio locale Coffe Studio di Clapham; in primo piano la macchina Leva de La Marzocco.

Sevengrams è una torrefazione innovativa fondata dalle sorelle Mauro, che da un anno è presente in Inghilterra con la sua filiale. Sabato 12 maggio a partire dalle 17.30 apre nel cuore di Londra, a Clapham Road, la prima Scuola di caffè, un’area equipaggiata con le migliori attrezzature, dedicata alla formazione di baristi professionisti e di coffee lovers. I corsi comprendono i moduli e le certificazioni del Coffee Skills Program di Sca oltre ai corsi professionali di latte art per i quali la scuola di Clapham, unica abilitata in UK, dà la possibilità conseguire il Latte Art Grading System, la certificazione delle competenze nel freepour del latte riconosciuta a livello internazionale. «La sfida – afferma Mary Mauro, fondatrice di Sevengrams -è di farne una metaper tutti gli appassionati del caffè londinesi, dove oltre ai nostri trainer residenti e sotto il coordinamento di Marzia Viotti,  si alterneranno trainer internazionali e i partner tecnici che vorranno utilizzare la nostra piattaforma per promuovere cultura in modo trasparente e comprensibile».

Marzia Viotti è responsabile della formazione di Sevengrams.

L’inaugurazione è l’occasione per conoscere la nuova linea di caffè a marchio Lot Zero con 6 singole origini e una miscela, una gamma di specialty coffee selezionati e tostati da Chiara Bergonzi, latte art specialist e trainer Sca. L’idea è di modificare l’assortimento in modo dinamico più volte l’anno in modo da arricchirlo con proposte che mantengano uno spettro gustativo ampio, dalle acidità più spinte dei caffè africani alle tonalità più morbide e calde dei centro americani. Da gustare anche i cocktail a base di caffè ideati da Marzia Viotti, tra cui l’Americano Third Wave composto da cold brew di Campari e single origin Etiopia Sidamo estratto con Dripster, vermouth “del Professore”, soda e scorza di arancia; oppure il fresco Seven Punch con zucchero liquido, succo di limone, Sevendrops (liquore al caffè), infuso di rooibos tea e lamponi.

La scuola londinese affianca i due locali Coffee Studio pensati per promuovere la cultura del caffè di qualità all’insegna della professionalità e del più moderno italian style: quello più hipster, internazionale, con un consumo 80% to-go, a Shoredict che pure essendo di dimensioni ridotte (16 mq) e con un menù praticamente di solo caffè è sempre affollato, grazie alla qualità dell’offerta e allo stile di accoglienza italiana. A Clapham (aperto a metà merzo 2018) il pubblico è quasi tutto inglese residente e grazie allo spazio molto più grande e alla proposta food, trova una meta piacevole dove degustare il caffè, lavorare, ritrovarsi anche e prevalentemente durante il week-end.

«I Coffee Studio rappresentano anche una piattaforma a disposizione dei giovani baristi italiani che vogliono confrontarsi con un ambiente dinamico e internazionale sempre in un’ottica artigianale e di estrema cura del prodotto – riprende Mary Mauro -. Per noi italiani approcciare una sfida come l’apertura di più locali a Londra (il bilancio ad ora è molto positivo) non significa vivere di rendita su quanto fatto di buono in passato o scimmiottare pedissequamente i nuovi trend di consumo, ma essere fortemente motivati a portarla a termine senza snaturare la nostra cultura e con la voglia di confrontarsi sull’innovazione e sul continuo miglioramento della nostra offerta».

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