Christina Meinl, la tenacia è il segreto del successo

«Pensare positivo e credere fermamente che andrà tutto bene. Avere fiducia in se stesse, sempre. E se si sbaglia, non prenderla a male, ma andare avanti». I consigli della responsabile innovazioni di Julius Meinl e vice presidente di Sca alle donne che si affacciano e vivono nel mondo del caffè.

Christina Meinl è responsabile globale innovazioni del Gruppo Julius Meinl e vice presidente di Sca dal 2016

Prosegue la riproposizione in forma più ampia di alcuni dei contributi delle professioniste interpellate per la realizzazione dell’articolo “Vi fidereste di una barista?”, dedicato alla realtà della donna nel mondo del caffè e pubblicato sul numero di marzo di Bargiornale.  Parla Christina Meinl, responsabile globale innovazioni del Gruppo Julius Meinl e vice presidente di Sca dal 2016, che esordisce affermando: «Nella mia vita sono stata molto fortunata. Quando ero piccola, mio padre mi diceva sempre di non permettere a nessuno di dirmi che non potevo fare una determinata cosa perché sono donna. Tu e un uomo avete pari possibilità di riuscita, quindi non arrenderti mai. E dunque non ho mai pensato che essere donna sia più difficile rispetto a essere uomo. Credo che la tenacia e il duro lavoro siano i principali segreti del successo, unitamente a un pizzico di fortuna».

Christina Meinl nel corso di Sigep 2018, gusta un cold brew.

In qualità di secondo vicepresidente di Sca, nel rapporto con i rappresentanti delle diverse nazioni, verifica una differenza di ruoli e di importanza tra uomini e donne?

Credo che molte donne siano dotate di una sensibilità molto particolare e della capacità di valutare le diverse situazioni. Percepiscono tensioni e umori, sanno leggere anche i segnali nascosti meglio degli uomini. Tutto questo le facilita nell’agire di conseguenza, sfruttando il loro vantaggio. A queste doti spesso si aggiunge la disponibilità a tenersi in disparte in determinate situazioni per poi tornare protagoniste ed essere ancora più forti al momento giusto. Sono in grado di gestire le situazioni attivamente, a proprio vantaggio. Per questa ragione credo che in alcuni frangenti le donne siano superiori e più forti degli uomini.

A suo avviso la sensibilità di una donna può dare qualcosa di più e di diverso al mondo del caffè?

Assolutamente sì. Una donna che si mostra tranquilla spesso viene sottovalutata, ed è il peggior errore che si possa fare, perché in quel momento lei sta valutando la situazione e raccogliendo tutte le informazioni necessarie por potere giudicare meglio e prendere la decisione giusta.

I suoi consigli per una donna che si vuole affacciare – a qualsiasi livello – al mondo del caffè?

Pensare positivo e credere fermamente che andrà tutto bene. Avere fiducia in se stesse, sempre. E se si sbaglia, non prenderla a male, ma andare avanti. La tenacia e la valutazione continua delle situazioni sono a mio avviso i principali fattori di successo. E questo vale a maggior ragione per il settore del caffè, un mondo nel quale la tenacia è decisiva – nella coltivazione e torrefazione del caffè, nell’offrire qualità top costante nel tempo. Un mondo fatto di prezzi che cambiano, mercati in crescita e gusti diversi richiede notevoli capacità di riconsiderare le situazioni.

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