Bourbon dinner: food pairing con i mix a base di Wild Turkey

Provare per credere, era lo slogan di una famosa pubblicità televisiva degli anni Ottanta, oggi diventata uno spot cult. Il testimone invitava i telespettatori a visitare gli show room dell’azienda per toccare con mano qualità e convenienza dei prodotti. Noi di Bargiornale abbiamo fatto qualcosa di simile. Invitati dalla food blogger di origine texana Laurel Evans, abbiamo “provato” un Bourbon dinner davvero speciale in occasione del Thanksgiving Day (la famosa ricorrenza nordamericana del giorno del Ringraziamento che quest’anno è caduta il 26 novembre). Come tradizione comanda ci aspettavamo un “glorioso” tacchino: e così è stato, per la cronaca cucinato a puntino con ricco ripieno di pane e castagne. La sorpresa ha invece riguardato non tanto il mangiare, quanto il bere. Tutto il menu della serata, dall’antipasto al dessert, è stato infatti accompagnato da vintage cocktail a base di Bourbon. Non un Bourbon qualsiasi ma, sempre per restare in tema, si è scelto una vera e propria icona americana e orgoglio del Kentucky, il Wild Turkey (brand di proprietà del Gruppo Campari). L’esperienza è consistita nell’abbinare ciascuna portata a un cocktail tipico della miscelazione a stelle strisce preparati per l’occasione da un professionista che la sa lunga in materia: Andrea Dracos, bartender del Mag Café di Milano e colonna mixologica del Backdoor 43, mini whisky room. «Ovviamente - spiega Laurel Evans - è stata una bella sfida quella di far sposare piatti tradizionali della cucina statunitense con una serie di cocktail sempre di matrice americana. Lavorando insieme a Dracos abbiamo cercato di sposare al meglio i sapori, creando un circolo virtuoso tra cibi e bevande». Ecco, dunque, gli abbinamenti proposti a partire da un aperitivo che ha visto una combinazione inedita tra finger food d’ispirazione fusion (chips di cavolo nero, datteri avvolti in bacon e barchette di indivia con gorgonzola e noci) e un mix rinfrescante come il Kentucky Mule, caratterizzato dalla presenza dello zenzero della ginger beer che tende ad assorbire e amalgamare anche i sapori più decisi. Per il “first course”, una vellutata di zucca e zenzero con crema di cocco, si è invece optato per un altro classico d’oltreoceano, il Mint Julep. Qualcuno avrebbe potuto storcere il naso all’idea quasi provocatoria di abbinare una soup esotica e molto delicata a un cocktail dissetante ma caratterizzato da un deciso profumo e aroma di menta. È invece l’accoppiata si è rivelata equilibrata sul piano dei sapori e delle percezioni sensoriali. Si passa, quasi senza soluzione di continuità, dalla consistenza sapida della zuppa alla “liquidità” dolce del Mint Julep.

Cena con il re tacchino
Più prevedibile anche a livello di performance il matrimonio alcolico con il piatto forte della cena di Thanksgiving: il tacchino ripieno preparato a regola d’arte da Laurel Evans e “diluito” con un tradizionalissimo Old Fashioned. Senza dubbio, l’abbinamento più riuscito della serata. La cena si è infine conclusa con un dessert che, sempre nel rispetto della tradizione, ha preso la forma di golosi dolcetti “americani” ovvero dei mini pumpkin (zucca) pies e mini apple (mela) pies guarniti con panna montata al Bourbon. Qui l’accompagnamento è stato decisamento più impegnativo rispetto a quelli precedenti in quanto non si è optato per un cocktail, ma si è andati dritti al distillato che ha fatto da “guida” a tutto il percorso gastronomico con una degustazione di Wild Turkey Rare Breed in purezza (ma si poteva optare anche per l’aggiunta di acqua o ghiaccio), malto composto da blend di Bourbon invecchiati da 8 a 12 anni. Qui la gradazione raggiunge i 56,4°. Jimmy Russell, il master distiller che l’ha creato, consiglia di tenerlo in freezer per esaltarne il gusto e per non diluirne l’aroma con il ghiaccio. In ogni caso, è stato un “finale” coraggioso che richiede un palato educato e preparato a abbinamenti fuori dagli schemi.

Un profilo elegante
«È vero - conferma Andrea Dracos - ma le note di nocciola e cioccolato del Wild Turkey Rare Breed riescono a stemperare la burrosità dell’apple pie. D’altronde il Bourbon grazie al suo profilo elegante e non aggressivo è in grado di dare un’impronta decisa ai drink, rivelandosi un distillato ideale per chi vuole accostarsi in punta di piedi al mondo dei whisky cocktail». Grazie, infatti, alle sue note fruttate, morbide e meno invasive il Bourbon è, a detta degli addetti ai lavori, meno “impegnativo” di uno scotch whisky. «Esatto -conclude Dracos - in particolare i malti Wild Turkey, grazie anche alle diverse tipologie come l’81 o il 101, offrono al bartender un ampio ventaglio di possibilità per andare incontro ai gusti del consumatore». Una miscelazione che, all’occorrenza, può accompagnare un’intera cena.

 

LE RICETTE

Mint Julep

Ingredienti
2 oz. Wild Turkey Bourbon 101,
4-6 foglie di menta fresca,
1 tea spoon di zucchero bianco,
1 splash di soda

Preparazione
Mettere in un bicchiere highball o Julep Mug lo zucchero bianco, aggiungere uno splash di soda e mescolare fino a sciogliere lo zucchero. Aggiungere le foglie di menta e pressarle leggermente, riempire il bicchiere con ghiaccio a scaglie e completare con il Bourbon. Mescolare con l’aiuto del bar spoon per amalgamare gli ingredienti. Guarnire con rametto di menta.

 

Kentucky Mule

Ingredienti
2 oz. Wild Turkey Bourbon 81
¾ oz. ginger beer
¾ oz. succo di lime
1 goccio di Angostura Bitters
1 splash di soda

Preparazione
Versare il Bourbon in un bicchiere pieno di ghiaccio, colmare con ginger beer, un goccio di Angostura Bitters e uno splash di soda. Completare con squeeze di mezzo lime.

 

Old Fashioned

Ingredienti
1 ½ oz Wild Turkey Bourbon 101
2 gocce di Angostura Bitters
1 zolletta di zucchero
2 gocce di acqua naturale

Preparazione
Bicchiere: Old Fashioned. Posizionare la zolletta nel bicchiere, versare l’angostura, l’acqua e mescolare sino a sciogliere la zolletta. Colmare il bicchiere con il ghiaccio a cubetti, completare con il Bourbon.

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