Tre specialità in bottiglia (due anche alla spina) come London Pale Ale, Yakima Red e India Pale Ale si aggiungono al ricco portafoglio di Birra Peroni, diventata di recente filiale italiana di Asahi Europe.

Dopo il passaggio dalla multinazionale Sab-Miller al gruppo Asahi Europe, Birra Peroni amplia il portafoglio prodotti importando dalla Gran Bretagna le esclusive birre di  Meantime Brewing Company. Conosciute per la cura particolare messa nella scelta degli ingredienti e per le lavorazioni accurate, le specialità del piccolo birrificio (modern craft brewery) di Greenwich, alle porte di Londra, si contraddistinguono anche per la ricerca di nuovi gusti e per la grafica accurata. Presentata in un apposito tour per locali organizzato da Birra Peroni, la gamma Meantime si compone di tre specialità in bottiglia 33 cl con etichetta serigrafata: London Pale Ale, Yakima Red (anche in fusti 16 litri) e India Pale Ale.

London Pale Ale
Vengono utilizzati luppoli americani come Cascade e Centennial per conferire un aroma citrico e luppoli inglesi come Kentish Goldings per dare amarezza. Grazie ai toni agrumati, erbacei e di menta, con un tocco di amaro, London Pale Ale risulta decisamente rinfrescante, risultando la più apprezzata anche all’estero (4,3% alc).

Yakima Red
La birra che non ti aspetti. Grazie a malti inglesi e tedeschi, è una birra dal colore rosso con utilizzo di 5 varietà di luppolo americano della Yakima Valley (Washington State, Usa): Cascade, Citra, Centennial, Amarillo, Simcoe. Il risultato è una birra dal corpo medio, decisamente fruttata con note agrumate di pompelmo e clementino, oltre che di frutta tropicale, con un’amarezza contenuta (4,1% alc).

India Pale Ale
Prodotta ancora orgogliosamente a Londra (a differenza di quasi tutte le altre India Pale Ale), si distingue per la corposità e per il gusto speziato dato dall’intensa luppolatura data dalle varietà Kent Fuggies e Golding, oltre che dalla alcolicità più pronunciata, condizioni necessarie nell’Ottocento per farla viaggiare indenne per nave fino in India (7,4% alc).

Per la serata inaugurale è stato scelto il locale multifunzionale Anche (Milano, via Pastrengo angolo via Carmagnola, zona Isola-Porta Garibaldi): cocktail bar, birreria, ristorante, forno, radio. Per l’occasione era presente il gioviale brewmaster inglese, Rod Jones, insieme al barbuto brand ambassador Max Dubini e alla iperattiva promoter Valeria Carbone.

Anche, un angolo di New York sotto i grattacieli
Nato circa un anno fa sulle ceneri del risto-bar Blu, per merito del titolare Matteo Stefani il locale Anche si presenta con atmosfera e arredi metropolitani, all’ombra dei nuovi grattacieli di Porta Garibaldi, con largo uso di lunghi tavoli legno e di tegami in metallo al posto di piatti in ceramica. Qui si trovano ottime birre e aperitivi, ma anche un’ottima cena, ottimi pizze ma anche specialità milanesi. Per esempio, abbiamo provato ad accompagnare India Pale Ale con tranci di Cotoletta Sbagliata (di maiale) proposta in due versioni: con pistacchi e lime o con mandorle e arancia; London Pale Ale ha trovato degna compagnia con le polpettine di melanzane; Yakima Red ha trionfato con un risottino allo zafferano con canditi. Nessun problema per i clienti tiratardi: Anche chiude tra le 3 e le 5 del mattino dopo (anche.it).

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