Bio e territorio nel bottigliere di domani

Biologiche, territoriali, con maggior utilizzo di frutta, minor contenuto di zucchero e packaging sempre più mirati e accattivanti. Queste, in sintesi, le strade su cui si sta muovendo Sanpellegrino. Numerose le novità presentate dall’azienda lo scorso anno. E altrettanto interessanti quelle presentate in queste settimane. Eccole. Ad aprile Sanpellegrino ha rinnovato la proposta bibite ampliandola con i nuovi gusti Specialità Italiane: in pratica, il risultato dell’incontro di eccellenze territoriali che rappresentano il meglio delle diverse zone geografiche italiane. Nel formato lattina sleek da 33 cl, sono ora disponibili tre nuove referenze: Limoni di Sicilia&Infuso di Menta Piperita del Piemonte, Arance&Fichi d’India di Sicilia e l’innovativo Chinotti di Sicilia&Bacche di Mirto di Sardegna. Va segnalato che questa operazione segue quella sfociata l’autunno scorso con la presentazione di una nuova ricetta delle Aranciate passata da un contenuto di succo del 15,6% al 20%, con una diminuzione dello zucchero del 10%.

Da aprile 2016, poi interessanti novità anche per Beltè. Per la prima volta la gamma vede due prodotti biologici: Beltè Bio, senza zuccheri e non dolcificato, viene proposto nelle versioni con Infuso di thè nero con frutti rossi e con Infuso di thè verde, in acqua minerale naturale. Due referenze che soddisfano le esigenze del consumatore che ama il gusto di tè nella sua più estrema semplicità. Da segnalare, tra l’altro, che questi prodotti seguono la novità 2015 che ha visto la rivisitazione in chiave ipocalorica di Beltè con infuso di Limone e con infuso di Pesca con il 50% in meno di zucchero e calorie rispetto alla media delle bevande di thè con solo zucchero più vendute (Fonte Iri).

Aperitivi e ready to drink

Novità in vista anche per Sanbittèr, marchio notissimo al momento dell’aperitivo. Parliamo di Sanbittèr Emozioni, gamma lanciata nel 2011 e centrata sui cocktail ready to drink che mixano il gusto di Sanbittèr con Pompelmo, Passion Fruit e Ribes Nero. Nel 2016, come annuncia il direttore della Business Unit Italia Stefano Marini «la gamma verrà completamente rinnovata con un restyling del pack che mette al centro la stella di Sanpellegrino e l’immagine della frutta succosa». Grande attenzione anche per la mixology, in cui Sanbittèr stesso diventa ingrediente base di gustosi cocktail da aperitivo. Per completezza d’informazione (attorno al tema aperitivi), ricordiamo poi che il “mitico” Gingerino è disponibile dallo scorso anno anche in versione Gingerino Mix al gusto di arancia e ginseng (formato da 20 cl).

Risultati

A rimarcare che la strada intrapresa da Sanpellegrino è quella giusta ci sono infine i conti economici. L’azienda ha infatti raggiunto, nel 2015, un fatturato di 911 milioni di euro, con un incremento del 12,4% rispetto al 2014. Ottime le performance sviluppate all’estero, dove la crescita di fatturato ha superato il 25%. Il segmento bibite è cresciuto “solo” del 2,4%, risultato già interessante, ma che beneficia solo in parte delle numerose novità presentate nella seconda parte del 2015. Per quest’anno le aspettattive sono alte. E sono basate, viste le premesse fatte di innovazione e qualità di prodotto, su basi davvero molto solide.

 

L'intervista a Stefano Marini, direttore Business Unit Italia di Sanpellegrino

Marini: «prodotti sempre più naturali»

Come si articola la vostra politica commerciale nell’horeca?
Nel corso del 2016 promuoveremo alcuni importanti progetti avviati durante gli anni precedenti. Proseguiremo nel presidiare i punti vendita per cogliere tutte le possibili opportunità e nell’investire in formazione, per creare valore lungo la filiera e valorizzare i nostri clienti più fidelizzati. Nello specifico, sono due i progetti che abbiamo sviluppato. Per il canale ristorazione, dal 2013 portiamo avanti il progetto “Fine dining lounge”, un vero fan club che nasce e si sviluppa principalmente online, alimentato da contenuti editoriali, concorsi a premi, azioni di formazione sul territorio. Per il mondo dei bartender, invece, è da alcuni anni che sosteniamo il progetto Mixart, volto alla diffusione dei valori del bere miscelato sano, responsabile e di qualità.

Meno zucchero, più frutta, materie prime locali. Ci aspetta una Sanpellegrino in versione sempre più “green”?
Il Gruppo Sanpellegrino è costantemente attento ad accogliere le nuove esigenze del mercato che, oggi più che mai, va in direzione della naturalità del prodotto, la riconoscibilità delle materie prime e l’attenzione alla salute. Quindi sì, meno zucchero, più frutta e materie prime provenienti dall’Italia e dall’ambiente unico e straordinario del Mediterraneo. E poi grande attenzione all’ambiente e alla sostenibilità anche in fase produttiva, temi molto importanti per le nostre politiche.

Quali le vostre azioni per sostenere vendite e cultura nei bar?
Dal progetto Mixart alle attività offline rivolte ai consumatori, in tante occasioni Sanbittèr e Gingerino sono protagonisti di eventi ed iniziative che coinvolgono i migliori bar italiani. Esemplificativa è l’esperienza di Sanbittèr che, con il suo Tour Emozioni, negli ultimi anni ha girato l’Italia. Un’attività finalizzata non solo a far conoscere le referenze e le novità, ma anche a incentivare l’utilizzo di Sanbittèr come base per creativi cocktail ideati proprio dai bartender.

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