Bartender siciliani protagonisti a Palermo: Baritalia riempie il teatro

Sicilia protagonista a Palermo per la terza tappa di Baritalia Lab sul palco e in platea. Siciliani 11 dei 40 bartender coinvolti nel laboratorio di miscelazione itinerante e soprattutto la stragrande maggioranza dei bartender (oltre 700 gli iscritti) che ha affollato la platea del Real Teatro Santa Cecilia per una giornata ricca di contenuti .

Ad aprire il sipario è stato Luca Anastasio, bartender amalfitano trapiantato a Madrid, oggi una delle voci più influenti sulla scena spagnola, consulente di grandi catene alberghiere internazionali. La sua masterclass è stata tutta incentrato sull'importanza della creatività e su come metterla al servizio del business: «Per distinguersi - ha detto - occorre percorrere strade nuove, prendersi dei rischi, non avere paura di sbagliare. L'alternativa è restare nella propria "comfort zone" e fare le cose che si sono sempre fatte né più né meno come gli altri».

Seguitissima anche la masterclass del pomeriggio, protagonista Dario Comini, il bartender italiano che da più tempo è presenza stabile nella classifica dei 50 migliori bar del mondo: la sua dimostrazione su come utilizzare il miscelatore cavitazionale a ultrasuoni per creare nuovi aromi è stata la più applaudita dell'intera giornata.

Applauditissime anche le esibizioni dei dieci team protagonisti di Baritalia Lab, impegnati in altrettante rivisitazioni di cocktail classici. Sia il pubblico, sia la giuria - composta da Anastasio, Comini e dal grande esperto di cocktail classici Ezio Falconi - hanno sottolineato la capacità di spettacolarizzare i racconti delle storie dei drink - avvalendosi di documenti, musiche, travestimenti e una buona dose di ironia - e la bravura nel reinterpretarli in chiave moderna.

Le storie che più hanno catturato l'attenzione della giuria tecnica di Bargiornale sono state quelle raccontate da Paolo Sanna, maestro di cerimonia di Compagnia dei Caraibi, per il Mai Tai e da Roberto Pellegrini, maestro di cerimonia di Cortese, per il Gin Collins.

La zona Speakeasy ha avuto come protagoniste le eccellenze siciliane, utilizzate dallo chef Giovanni Dragonetti di Apci per realizzare finger food innovativi e da un terzetto di bartender d'eccezione - composto da Rocco "Mister Mojito" Fiorenza, Gianluca Nardone del Pub Vittorio Emanuele di Sciacca e Adriano Rizzuto del Close di Palermo - per i loro drink del "Bar Sicilia".

Non perdetevi sul numero di Bargiornale di maggio le videoricette dei drink scelti dalla giuria e tutte le ricette dei 40 cocktail presentati a Palermo.

 

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6 Commenti

  1. Bellissimo evento, grande Bargiornale, sarebbe bello se la tappa palermitana diventasse fissa o per lo meno ripetutanel tempo. … mi merito un abbonamento al giornale?

    • Grazie. Anche per noi di bargiornale scoprire una realtà così viva e vivace è stata una piacevolissima sorpresa!
      Ci auguriamo tu possa essere dei nostri anche per il gran finale di Baritalia Hub, a Milano il 13 e 14 giugno.

  2. È stata una esperienza interessante, un full immersion su rivisitazioni e seminari importanti. Lo stare insieme è stato costruttivo, lo scambio di opinioni tra i presenti è sicuramente da ripetere, grazie a Bargiornale per averci regalato questi momenti unici.
    Vi volgiamo a sciacca per il BOOTCAMP, a presto
    Calogero Dimino

  3. Tulumello francesco sono onorato di aver fatto parte della squadra branca. Spero che si ripeta il prox anno. Congratulazioni.

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