Debic mette sul banco gamma e servizio

Panna, burro & co dalle performance tecniche e nuove confezioni ergonomiche per i prodotti a marchio Debic. Che lancia un contest dedicato ai bartender

Debic

Latte, panna, burro, preparati per dessert, prodotti lattiero-caseari. È l’alveo produttivo di FrieslandCampina, multinazionale olandese a cui fa capo Debic, il brand noto anche in Italia (mercato in cui è presente da una decina di anni) con prodotti altamente tecnici  sviluppati per le esigenze dei professionisti del mondo horeca.






Una multinazionale – fra le più grandi in Europa, nonché quinta a livello mondiale – in un certo senso atipica in quanto si tratta di una cooperativa che conta circa 19mila allevatori associati e che dà lavoro a un totale di circa 20mila persone. Sottolinea Alessandro Belloli, 40 anni, Marketing & trade Marketing Manager FrieslandCampina Italy: «Un nostro punto di orgoglio è avere il controllo totale della filiera: ci piace definirlo “from grass to glass”, ovvero dal campo fino a ciò che arriva in tavola. Un aspetto che ci distingue e ci consente di avere un controllo accurato alla qualità lungo tutto il percorso produttivo».

A ciò si aggiunge una attenzione alle esigenze dei vari mercati e ai particolari desiderata del professionista italiano. «In Italia ad esempio – prosegue Belloli – siamo presenti sia con referenze prodotte dalla casa madre olandese, sia con altre di produzione completamente italiana, proprio per andare incontro alle esigenze specifiche del mercato nazionale. Un esempio fra i più importanti riguarda il colore della panna: per il consumatore italiano deve essere bianca, mentre quella olandese tende più al giallino. Si tratta di una caratteristica legata all’alimentazione del bestiame, che specie in estate consuma foraggio fresco, il che dà alla panna questa tipica sfumatura. Niente di più naturale quindi, ma è una colorazione che il cliente italiano fatica ad accettare perché la associa a un prodotto non più fresco. È un fatto culturale e non qualitativo, ma per assecondare queste esigenze abbiamo preferito selezionare panna italiana, da animali nutriti con foraggi stagionati».

Partnership titolate

Fra i prodotti di punta dell’azienda sul mercato italiano, la panna Culinaire, la panna spray e Prima Blanca, che come gli altri prodotti Debic offrono performance di grande utilità al professionista (quali tenuta stabile, tempo di rappresa veloce, resistenza al riscaldamento, compattezza ecc): prestazioni tecniche che vengono sviluppate e affinate grazie a una costante collaborazione con le maggiori scuole di cucina professionale italiane, come ad esempio CastAlimenti e con professionisti del calibro dei maestri Giuseppe Gagliardi, Davide Malizia, Fabrizio Donatone, Emmanuele Forcone, tanto per citare qualche nome. Qualità e performance che in Italia premiano l’azienda con una crescita annuale a due cifre. 

Sempre con Alessandro Belloli approfondiamo le novità relative alla gamma.

Debic si presenta al cliente italiano con una serie di importanti novità. Ci racconta quali?

«Se ristoranti e pasticcerie sono i nostri primi e naturali entry channel, siamo perfettamente consapevoli che le potenzialità sono molto più ampie e si allargano anche al settore bar, che rappresenta uno sviluppo naturale della nostra penetrazione sul mercato. Si tratta di un mondo, quello dei baristi e bartender, che ci interessa in modo particolare e a cui abbiamo pensato di dedicare il concorso Sweet & Shake Cup organizzato con Bargiornale. Lo scopo è quello di valorizzare la panna nella miscelazione. Con il nostro contest vogliamo stimolare la creatività dei bartender sulla creazione di drink che prevedano le nostre panne fra gli ingredienti. Una vera novità. Quello che ci proponiamo, come da sempre è nel nostro stile, è di instaurare non solo un semplice approccio commerciale, ma di creare la possibilità di condividere metodi e idee utili al professionista per sviluppare l’offerta del suo bar».

Un’altra grande novità riguarda il packaging di alcuni prodotti.

«Esatto. Abbiamo fatto grossi investimenti per cambiare i pack delle nostre bottiglie, passando dall’Hdpe al Pet opaco, che consente una migliore conservazione del prodotto, con notevoli vantaggi per l’operatore finale: il tappo è senza sigillo, per velocizzare e facilitare l’apertura; inoltre si tratta di una chiusura che evita la fuoriuscita della panna persino se la confezione viene capovolta; inoltre le bottiglie hanno una maggiore ergonomicità, che rendono comoda l’impugnatura e consentono una maggiore facilità di dosaggio. Il tutto nell’ottica di andare incontro il più possibile alle necessità quotidiane del professionista».

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