Quando la tazzina è fonte di benessere

FoodNess è un marchio nato due anni e mezzo fa ed è stato tra i primi brand a diffondere e promuovere nei bar italiani i prodotti bio senza allergeni, senza grassi idrogenati, senza glutine, senza olio di palma e no-ogm. All’origine del marchio c’è stato Olibar, un’azienda da tempo attiva nelle forniture per la ristorazione che ha scelto di aprire un nuovo mercato proprio puntando sulle forniture horeca “free-form” improntate a un concetto di alimentazione naturale. Tiziano Lusetti, responsabile export dell’azienda, spiega come: «Per attrezzarci a lavorare con la massima qualità nello sviluppo di questi nuovi prodotti abbiamo dovuto investire molto a livello di struttura e di layout, creando reparti di produzione ad hoc in cui non possa verificarsi alcun tipo di contaminazione con altri alimenti. Abbiamo anche allestito un nostro laboratorio di ricerca e sviluppo a Brescia, con tre specialisti che studiano ingredienti e formulazioni innovative». Le ricerche condotte hanno per esempio riguardato l’olio di palma, i tipi di zucchero più idonei, per esempio quello di canna, la possibilità 24di integrare i prodotti con alimenti funzionali, come la curcuma, il tè Matcha, ricco di polifenoli e antiossidanti, e perfino il collagene.

Nuove linee di prodotto
Da questi studi sono nate nuove linee di prodotto che FoodNess ha da poco iniziato a proporre ai bar italiani. Per esempio la nuova gamma di prodotti Beauty Lab, sviluppati da FoodNess in collaborazione con Gelita, utilizzando il collagene Verisol, il più usato nei laboratori di cosmesi. Nella gamma dei caffè speciali, FoodNess ha sviluppato un ginseng arricchito con il tè Matcha, il Golden Milk, arricchito con curcuma e una miscela di caffè verde e ganoderma, un fungo usato nella medicina tradizionale cinese e giapponese con spiccate proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti.

Cioccolato, tè e tisane
Sul fronte della cioccolata in tazza, bevanda quanto mai attuale nella stagione invernale, FoodNess ha puntato, come ultimamente si è fatto sempre di più anche per il caffè, sulle varietà monorigine, con tre prodotti nuovi: Fino de Aroma, che nasce da un cacao colombiano naturale e non potassato, una monorigine Santo Domingo, particolarmente pregiata a causa del raccolto ridotto, e la cioccolata biologica, certificata CCPB. Anche per quanto riguarda i tè e le tisane l’azienda ha introdotto una nuova linea con 24 nuovi prodotti, 12 per tipo, mentre è in uscita una soluzione per la proposta di caffè americano, con le capsule e la macchina Frankie’s che si basa sul sistema Kuerig, uno tra i più diffusi negli Stati Uniti. In sintesi, un portafoglio con tanti prodotti innovativi in linea con quelli che sono i trend più avanzati in campo alimentare

Intervista a Tiziano Lusetti, responsabile export di Olibar
«L’importanza di attrarre clienti»

Siete usciti con molti nuovi prodotti, tutti improntati a uno stile di alimentazione bio. Come sono stati accolti dai bar?

Molto bene, perché sono prodotti che si inseriscono sempre di più in uno stile di alimentazione che gli italiani praticano anche a casa loro. Noi in sostanza stiamo dando ai gestori dei bar italiani prodotti che troviamo quotidianamente nei supermercati o nei negozi e che quindi sono entrati nelle abitudini di tutti. Stiamo anche facendo un grande sforzo a livello di marketing per informare nel migliore dei modi quei gestori che a volte non sono così attenti alle abitudini di consumo, perché concentrati sulla loro attività. Ogni gamma di prodotto è supportata con espositori, locandine, tazzine brandizzate ecc.

A proposito di marketing, state anche studiando formule per aumentare l’attrattività dei bar. Di che cosa si tratta?
Abbiamo messo a punto un kit che consente al bar, tramite uno switch wi-fi da noi fornito, di rendere disponibile alla clientela la connessione wireless gratuita per i loro dispositivi mobili, smartphone, tablet o pc portatili. In abbinamento abbiamo sviluppato una app ricca di contenuti, che deve essere scaricata dal cliente per ottenere la connessione gratuita, e con la quale il gestore può ottenere i dati di chi si è collegato per utilizzarli a fini strategici e promozionali, come la comunicazione di iniziative, eventi, nuovi prodotti. E poi forniamo ai gestori nostri clienti un servizio, chiamato Google My Business, con il quale creiamo una scheda di geolocalizzazione e presentazione on line del locale. Chiunque usi Google Maps può quindi trovare il bar e avere informazioni su attività, apertura ecc. Oggi infatti non è importante solo esserci, ma anche farsi trovare dai propri clienti.

Che costo hanno questi servizi?
Il pacchetto per offrire il wi-fi gratuito costa 15 euro al mese, il servizio Google My Business 199 euro.

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