Così rum e barolo fanno più bella la grappa

Da una parte l’innovazione e il lancio di nuovi prodotti. Dall’altra la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Ci riferiamo alla distilleria Sibona di Piobesi d’Alba (Cn) che in questo 2016 presenta due nuove etichette e contemporaneamente, con la sua Grappa Riserva Botti da Porto, vince il titolo quale “miglior distillato da vinacce al mondo” al concorso Iwsc 2016 (International wine & Spirits competition), la più importante manifestazione internazionale riservata agli alcolici. Un riconoscimento che, tra l’altro, si aggiunge a una lunga serie di premi raccolti negli anni passati dalla gamma composta dalle grappe Botti da Porto, Sherry, Madeira e Tennessee Whiskey.

Gamma già ricca, dunque, alla quale, da quest’anno si somma, novità lanciata a settembre, la Grappa Riserva Botti da Rum, un distillato che invecchia per oltre 2 anni in rovere e poi viene messo a riposo per altri 24 mesi in botti impiegate, in precedenza, per i rum di alcune delle più prestigiose distillerie del mondo. In totale quattro anni di affinamento che le conferiscono sensazioni olfattive e gustative uniche. «La permanenza in botti da rum è stata da noi sperimentata in maniera innovativa sulla grappa – spiegano in distilleria – con risultati eccezionali dal punto di vista qualitativo.  Il profumo ricco, elaborato, con note speziate  e il sapore elegante, distinto, con note di caffè e vaniglia  e con finale  persistente, richiamano molto quello del rum già contenuto in queste botti».

Nobiltà del barolo 

La Botti da Rum segue, in questo 2016, la Riserva Barolo 5 anni presentata lo scorso aprile. Nasce dalla distillazione delle migliori vinacce di Nebbiolo da Barolo, sosta oltre dodici mesi in botti di acciaio e affina poi oltre cinque anni in botti e barriques di rovere. È una grappa morbida e complessa con sentori molto eleganti. Ha colore ambrato intenso, un profumo evoluto e di grande intensità, con piacevoli note tostate e speziate. Il gusto è ricco, intenso e di grande raffinatezza con un finale al palato ampio ed avvolgente, di lunga persistenza.

Oltre la tradizione 

Distilleria storica del Piemonte (possiede la vecchia licenza n° 1 rilasciata dall’Utf, oggi Agenzia delle Dogane), Sibona si propone oggi sul mercato con una ricca gamma di distillati che vanno dalle grappe monovitigno a grappe a lungo affinamento in tonneau (fusti in legno da 500 litri) e in barrique precedentemente usate per l’affinamento di altri vini o distillati. Questa produzione, a cui appartiene la Riserva in Botti da Rum e le altre cui abbiamo accennato, è una gamma nata circa una quindicina d’anni fa quando la distilleria avviò le prime sperimentazioni sull’affinamento. Capostipite della linea è proprio quella Grappa riserva affinata in botti di Porto, oggi vincitrice all’Iwsc. Due anni di affinamento in botti usate per la maturazione del Porto danno vita a un’etichetta che aveva già vinto numerosi premi e che soprattutto ha ottenuto un notevole successo tra i consumatori. Come le altre etichette della linea, a dire la verità.

 

Intervista a Luigi Barbero, amministratore e socio delle Distillerie Sibona

Qual è lo stato dell’arte della grappa italiana oggi?
Credo che ormai certi prodotti non abbiano più niente da invidiare ai grandi distillati del mondo. Certo, whisky, Cognac, rum hanno una lunga storia. Ed è anche vero che la grappa ha iniziato a qualificarsi, nelle materie prime e nei modi di produzione, solo da una quarantina d’anni. Questa è un po’ la sua debolezza. Ma è anche il suo grande punto di forza perché essendo un prodotto qualitativamente giovane può solo crescere. Ovviamente purché mantenga quel profilo qualitativo che molte aziende come la nostra si sono date.

Quale consiglio darebbe a un professionista che propone grappa ai propri clienti?
Se propone grappe come le nostre, ma in generale il ragionamento si può applicare al tutte le etichette di qualità, quello di raccontare il prodotto che sta proponendo. La grappa può avere origini precise, può essere prodotta da determinate vinacce e vivere tecniche di produzione e di affinamento particolari. Sono peculiarità alle quali il cliente presta attenzione. E poi gli direi di organizzare serate di approfondimento sul mondo grappa. E anche di abbinamento, spiegando che certi distillati si possono degustare assieme al cioccolato, altri assieme alla pasticceria secca. Insomma, consiglierei di dare personalità e riconoscibilità al distillato che si sta servendo.

Prezzi. Un fattore ancora importante?
Il prezzo per noi è un fattore secondario, ma certo non trascurabile. Sibona ha deciso di puntare alla qualità. Ogni anno facciamo crescere il profilo organolettico dei nostri prodotti. Il nostro obiettivo è questo. Tuttavia siamo consapevoli che il prezzo è un fattore fondamentale. Vogliamo che le nostre grappe vengano apprezzate e per questo abbiamo prezzi in linea con la qualità offerta. E alla fine i nostri distillati arrivano al cliente finale con prezzi più che corretti.

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