Dieci giovani baristi alla ribalta per la prima edizione di “Quale caffè le servo?” by Bargiornale al salone Tecno&Food di PadovaFiere. Una sfida all’ultima estrazione vinta da Luca Primiani di Parma.

Il gruppo dei dieci finalisti del contest "Quale caffè le servo?" organizzato da Bargiornale al salone Tecno&Food di PadovaFiere. Il vincitore Luca Primiani è il primo a sinistra con il pollice alzato (e occhiali).
Il gruppo dei dieci finalisti del contest “Quale caffè le servo?” organizzato da Bargiornale al salone Tecno&Food di PadovaFiere. Il vincitore Luca Primiani è il primo a sinistra con il pollice alzato (e occhiali).

Quale caffè le servo? Già dal nome, il primo contest caffè tra baristi promosso da Bargiornale in collaborazione con PadovaFiere nell’ambito di Tecno&Food 2016 (21 novembre) crea immediatamente un clima di semplicità e normalità, Quale caffè le servo non è altro che la classica domanda che il barista pone al cliente: il primo contatto. E la regola della semplicità, che non significa banalità, è stato il filo conduttore di una competizione che ha visto tre “clienti” (alias i tre giudici sensoriali: Alberto Cocci di DM Italia, Melody Biasiotto del Caffè Vescovi e Renato Bossi di Rancilio coordinati da Davide Cobelli) ordinare ai 10 concorrenti tre bevande da servire contemporaneamente al tavolo: un espresso, una bevanda calda (cappuccino o marocchino) e un filtrato (V60 o french press).Il regolamento prevedeva 5 minuti per allestire il banco, 10 minuti per salutare gli ospiti, raccogliere l’ordine, realizzare le bevande servirle ai tre clienti-giudici e pulire la postazione. Il tutto sotto la supervisione del giudice tecnico, Andrea Antonelli, incaricato di annotare su un’apposita scheda la correttezza o meno dei movimenti, dell’utilizzo di prodotti, macchine e attrezzature, i tempi di estrazione eccetera.

Cronaca di un successo
Il livello di partecipazione dei baristi alla sfida padovana ha sorpreso tutti: tanti, infatti, i professionisti che hanno risposto al questionario d’ingresso provenienti non solo dal Veneto o dal Nord, ma da tutta Italia. Insieme ai potenziali concorrenti si è via via ingrossato il numero degli sponsor: alla prima adesione di Rancilio Group sono seguite quelle di DM Italia, Metallurgica Motta, BWT Water+More, pulyCAFF, HMC-His Majesty the Coffee, Torrefazione Griso, Berza, Coffee Training Academy e Street Coffee School.
I dieci concorrenti, tutti giovanissimi, sono giunti alla pedana della sfida nell’area Barcoffee di Tecno&Food puntuali, chi con valigie bene assortite (il bagaglio di chi ha già fatto un’esperienza di gara), chi con un corredo più semplice ma professionalmente altrettanto valido. Dopo un veloce ripasso del regolamento, si è proceduto all’estrazione dell’ordine dei concorrenti, quindi a turno i baristi hanno potuto provare caffè, macchine. Test e preparazioni si sono succeduti e senza inciampi o incidenti e i concorrenti, alcuni molto emozionati, si sono presentati alla giuria con la determinazione di volere di dare il meglio, anche da parte di chi aveva fatto poca esperienza nell’utilizzo di un V60 e di un french press.

Giudigi soddisfatti
Ha vinto Luca Primiani di Sorbolo (Parma) seguito da Ravane Conrado de Araujo giunto da Milano e da Dario Di Leo da Firenze. Tre giovanissimi, Primiani solo 22enne, a testimonianza del fatto che la coffee culture è ormai un fenomeno che coinvolge in particolare le giovani generazioni.
Soddisfatti i giudici: «Sono stato davvero felice di incontrare tanti ragazzi venuti da tutta Italia – ha chiosato Davide Cobelli, coordinatore della giuria sensoriale – e di vedere in loro tanto entusiasmo prima, durante e dopo la gara. Molti hanno riconosciuto che avrebbero potuto fare meglio e hanno detto che la prossima volta ci riproveranno con più grinta: questo significa che hanno preso la gara con lo spirito giusto. Ho trovato tutti i concorrenti bene allineati come qualità del servizio e dell’offerta, entrambe di buon livello». Commenti positivi anche da parte di Andrea Antonelli, giudice tecnico: «Ho visto tanto impegno, tante mani che tremavano e tanta spontaneità: mi è piaciuto il clima che si è creato tra i concorrenti. Il mio giudizio da un punto di vista tecnico è globalmente positivo; sono contento di avere incontrato tanti volti nuovi di baristi che si sono voluti mettere alla prova». Per la cronaca dopo la sfida si è tenuto un seminario organizzato da da Bargiornale, Appe – Associazione provinciale pubblici esercizi – e Caffè Vescovi sul tema “Sai riconoscere la qualità del tuo caffè?” con Edy Bieker, responsabile qualità e formazione di Sandalj Trading Company, Andrea Antonelli, Davide Cobelli, Renato Bossi e Alberto Cocci. I relatori hanno dato nel coso del seminario una serie di preziosi consigli su come saper riconoscere al meglio il caffè e sulle tipologie di attrezzature da adottare per la sua preparazione. Infine la giornata a Tecno&Food a Padova si è conclusa con un workshop sulle denominazioni di origine in America Latina, protagonista il caffè certificato Marcala dell’Honduras dove hanno preso la parola Achille Bianchi, presidente dell’agenzia per l’internazionalizzazione Bre Archimede Salerno, Zoyla Moreno, responsabile della D.O. Marcala Honduras e Alessio Baschieri, tecnico di filiera.

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