Le sofisticate lady del drink

Piccole (e grandi) barlady crescono, in numero, in
capacità, in consapevolezza della propria bravura.
L’edizione 2012 (n.16) di Lady Drink Competition, andata in scena all’Hotel Corallo di Riccione, ha confermato una realtà sempre più evidente:
l’avanzata delle barlady dietro i banconi. «Ogni anno – afferma
Danilo Bellucci, la mente dell’evento – abbiamo un
numero crescente di iscrizioni, di cui un terzo composto
da concorrenti alla loro prima partecipazione, in massima
parte giovanissime». Un esercito destinato a conquistare
nuovi territori: «Ci sono ormai tante barlady sulla trentina
di grandi capacità – afferma Michele Di Carlo, il “braccio
operativo” del concorso – i barman di pari bravura, in
media, hanno una ventina d’anni in più».
Oltre 120 le ricette in competizione nelle sette categorie previste dal concorso. A Lady Drink le
concorrenti italiane hanno dimostrato di avere una marcia
in più rispetto alle protagoniste della competizione Lady
Drink Monin International, arrivate da tutta Europa: «Le ricette delle italiane – afferma Di Carlo – si sono dimostrate
più creative e fantasiose e più strutturate». E anche con
meno eccessi: in questa particolare categoria la palma della
vincitrice spetta per distacco alla concorrente polacca
che ha presentato il proprio drink – peraltro buono – su un
bicchiere conico appoggiato su una coppa apparecchiata a
mo’ di acquario al cui interno nuotava un disorientato pesce
rosso (avviso ad ansiosi e animalisti: nessuno in giuria si è
nemmeno sognato di mangiarsi il povero pesciolino che
al termine dell’avventura è tornato sano e salvo nel suo acquario).
L’eccesso, come racconta Di Carlo, ha finito per penalizzarla oltre misura.

Spezie, basilico e sambuco

Largo uso della frutta fresca, ricorso a gusti insoliti – dal
fiore di sambuco agli sciroppi a basilico, cocomero o cetriolo
– tante spezie e riscoperta dei bitters sono state le linee
guida del concorso. «Sulla frutta, in particolare – afferma
Di Carlo – c’è stata molta ricerca: non solo nel gusto, ma
anche nello studio di nuove soluzioni, come l’utilizzo in
sospensione nel caso degli sparkling. La frutta,
del resto, riduce la sensazione alcolica, rende
il drink meno pesante e gli dà più colore e più
gusto». Perché anche l’occhio, in un cocktail,
vuole la sua parte: «E le barlady l’hanno capito
benissimo – continua Di Carlo – lo si è visto con
le decorazioni, più curate e decisamente meno
pacchiane di quelle che si vedono nei concorsi
dei loro colleghi maschi». Ultima annotazione: a
vincere l’edizione 2012 è stata Paola Faben, che
nel cuore della notte con un tifo da stadio si è
aggiudicata la Challenge Midori Cup.

Dietro le quinte

Michele Di Carlo è da oltre dieci anni
il braccio operativo di Lady Drink: è lui
che seleziona i cocktail da ammettere
al concorso, viviseziona le ricette,
analizza aspetti, gusti, decorazioni
e aromi preparati dalle barlady.
«Il consiglio che do a tutte le barlady
– afferma Di Carlo – è pensare
al concorso come a un cliente che
sta particolarmente a cuore e che
entra per la prima volta nel locale:
va conquistato con un drink bello
e buono». Gli errori più frequenti?
«Ricette banali o, all’estremo opposto,
dal gusto eccessivamente sofisticato.
E decorazioni troppo complesse: non
possono valere più del drink».

Le ricette vincenti
PRE DINNER

Fruit Pink Grape
di Paola Faben, vincitrice assoluta,  Rumbling Pub, Cerea (Vr)
Ingredienti:
2 cl Absolut Mandarin vodka,
1,5 cl Martini & Rossi Bitter,
1,5 cl Sanpellegrino Aranciata,
2 cl spremuta di pompelmo rosa,
zucchina, mela, rapa, fragola.

AFTER DINNER

Lady Lion
di Lucia Buondonno, Picasso Lounge bar, Volla (Na)

Ingredienti:
1 cl Appleton rum VX,
0,5 cl Marie Brizard crema
di cacao scura,
1 cl Cointreau,
1,5 cl cioccolato Amedei,
3 cl gelato vaniglia, spolverata
di cannella, arancia, cioccolato.

SPARKLING

Fresh summer
di Valentina Pucci, Orum Bar Westin Excelsior, Roma

Ingredienti:
6 cl Asti Docg,
2 cl De Kuyper Peachtree,
2 cl Purity vodka,
2 cl fragola frullata,
3 cl succo d’ananas.

Le altre vincitrici
LONG DRINK
SOUTHERN COMFORT

in premio un viaggio a Nashville (Tennessee, Usa) a
Sabrina Praz, Casinò de la Vallée di Saint Vincent (Ao)

CHAMBORD French Black Rasperry Liqueur

Laura Flaccavento, James Joyce di Cosenza

ABSOLUT FLOWER
in premio un viaggio per Academy Absolut a
Greta Ghiardello, Sabot di S. Margherita Ligure (Ge)

MONIN INTERNATIONAL

Papp Kelly, Olympic Casino di Tallinn (Estonia).

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