I piatti pronti conquistano i bar

Rapidi, pratici e facili. I piatti pronti hanno preso piede al bar come una buona alternativa ai classici panini, toast e insalate. Si tratta di primi, secondi o contorni già precotti, che sono surgelati o confezionati in atmosfera protettiva e vengono “riportati in vita” grazie al microonde. Nel caso dei surgelati è necessario avere un congelatore, ideale quello a pozzo che è più capiente. Anche se il freddo è il miglior metodo di conservazione, l’approvvigionamento va fatto in base al reale consumo, tenendo conto della shelf life di questi prodotti. Finiti i tempi della mattonella, quando il cibo surgelato si presentava come un blocco, che solo la cottura era in grado di sciogliere, oggi esistono tecniche più avanzate, come la Iqf (Individually quick frozen), per surgelare in maniera rapida ogni singolo componente del piatto pronto (per esempio, la pasta maccherone per maccherone), completo di condimento. L’aspetto è così più naturale e il riscaldamento rende la pietanza uguale a un piatto preparato sul momento. I prodotti di marca garantiscono un ottimo livello qualitativo, grazie a una buona selezione degli ingredienti di partenza. Un modo per sincerarsene è controllare in etichetta gli ingredienti: ad esempio l’uso dell’olio d’oliva al posto di grassi di altra natura, meno pregiati. Meglio diffidare dei prodotti con molti aromatizzanti, usati per coprire difetti di sapore. E comunque è sempre consigliabile testare il prodotto prima di rifornirsene, per assicurarsi che incontri il vostro favore.

L’atmosfera che protegge
L’alternativa alla surgelazione è il confezionamento in atmosfera protettiva (Modified Atmosphere Packaging, MAP): a partire da prodotti freschi e senza conservanti, si realizzano le pietanze, poi portate, con abbattitori di temperatura, a 2 °C e sottoposte a un trattamento battericida con raggi Uva. Una volta che il prodotto è stato raffreddato, ogni piatto viene termosigillato con un macchinario che, togliendo l’ossigeno e aggiungendo anidride carbonica e azoto alimentari, crea un’atmosfera protettiva che previene l’ossidazione e l’irrancidimento del cibo. Il piatto così ottenuto può essere conservato in frigo a 2-4 °C per 30-40 giorni. Per prepararlo e servirlo al cliente basta forare con la punta di una forchetta la pellicola trasparente che ricopre il piatto, senza romperla del tutto, e scaldare nel microonde a 800 Watt per un paio di minuti (il tempo necessario è di norma indicato sulla confezione). Toccando il fondo del piatto si verifica il corretto riscaldamento della pietanza: se scotta è da servire, altrimenti sono necessari altri 10-20 secondi nel microonde.

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