Oscar del rum a Porto Rico

Ricettario –

Ventisei concorrenti da tutto il mondo si sfidano nella rivisitazione di classici con rum. Al Bacardi Legacy di Porto Rico trionfa (ancora) un barman giapponese

Che il Giappone sia diventato un primo attore nell'arte del bere miscelato è sotto gli occhi di tutti. Tre tra le più importanti cocktail competition internazionali sono state vinte da un concorrente nipponico. Ultimo, in ordine di apparizione è Shingo Gokan dell'Angel's Share di New York, che ha trionfato al Bacardi Legacy di Porto Rico. Nella sua rivisitazione del Bamboo Cocktail, la ricetta è nella pagina seguente, troviamo l'intero campionario giapponese: drink agitati col metodo dell'hard shake cristallizzato dal sensei Kazuo Ueda, intagli manuali del ghiaccio (ice carving), teatralità ed esperienzalità nel servizio prese in prestito dal rituale del tè (Ichi-go ichi-e). Gokan con Speak Low ha vinto unaa sfida difficile, che comprendeva preparazione e presentazione del cocktail, superando altri sette finalisti arrivati nella “Cattedrale del rum” da tutto il mondo. Per l'Italia c'era Matteo “Zed” Zamberlan, ai banchi del Rivanord e del 45 giri di Roma, che ha colpito la giuria (David Cordoba, Josè Gavito, Luis Plana, Stanislav Vadrna, Marc Bonneton), con un Mai Tai homemade realizzato con la tecniche del throwing e flambant. Il suo Golden Mai Tai si prepara nel goblet con 30 ml Bacardi Superior rum, 15 ml Martini Gold, 15 ml orzata, 15 ml homemade falernum, 15 ml lime, 2 gocce di homemade cardamom bitters e 5 ml di Bacardi Black in sospension.

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