Hakuna Matata Plus, lounge bar in riva al mare

Giochi di luce e di acqua, musica e Champagne: sembrerà strano, ma siamo davanti al mare. O meglio, in uno dei più innovativi locali sulla spiaggia del momento. È l’Hakuna Matata Plus e si trova lungo la spiaggia del Marano, annesso al bagno 138 di Riccione e appartenente alla stessa proprietà. Apre questo mese di maggio e chiuderà alla fine di settembre, ma guai a chiamarlo beach bar (tel. 0541 641203). «L’Hakuna Matata Plus è un locale e ha poco o niente a che fare con i beach bar e con la vecchia immagine del precedente esercizio, se non che si trova sulla spiaggia» spiega Federico Cimaroli, art director del locale insieme a Tony & Mario B. «Il vecchio Hakuna Matata era costituito da chiringuiti in legno adiacenti alle strutture fisse. Oggi di quel tipo di struttura non c’è più nulla, e al suo posto sorge un’area completamente rinnovata e molto più ampia, pensata con un look raffinato e per una clientela selezionata. Se prima infatti il target era soprattutto di giovani, oggi il locale si rivolge a un pubblico più adulto, di 35-45enni professionisti, a un turismo di nicchia e a un clientela locale».
Su questa base è stato ripensato il locale e il nuovo look riflette un modo diverso di proporsi che parte proprio dal concetto di “hakuna matata”, ovvero “senza pensieri”, che nacque nella cultura swaili dell’Africa centrale ed è stato riproposto anche nella fiaba animata di Walt Disney “Il Re Leone”. Divertirsi è quindi possibile in questo luogo da favola, dove si dimenticano i problemi e si vive con gioia il presente. Per il progetto, i titolari Graziano e Tiziano Arduini, si sono affidati all’architetto Andrea Della Rosa. Impiegando materiali naturali e alta tecnologia, il designer riccionese ha quindi creato un locale “en plen air”, ricco di sorprese scenografiche. È pensato come un’ampia area lounge all’aperto, circondata da oasi di verde e vasche d’acqua su livelli diversi e organizzata con isole rialzate su pedane che identificano le varie zone: conversazione, ristorante, relax, ballo. Al chiuso, invece, i due american bar, individuabili dalle vele sopra il tetto che si orientano col vento e si colorano di luci cangianti o possono diventare schermi per la proiezione di film di Federico Fellini.
Soluzioni raffinate, alle quali fa riscontro un’offerta accurata di food&beverage. «La qualità è il nostro punto di partenza» spiega Gabriele Deyla, vent’anni di esperienza nella ristorazione di alto livello. «Champagne, come Veuve Clicquot, Moët & Chandon e Dom Pérignon, e una carta di vini selezionati accompagnano, durante il giorno, spuntini da consumare sotto l’ombrellone. Di sera, piatti à la carte o menù completi di terra e di mare». E non mancano neppure gli spettacoli notturni, con feste a tema «sempre originali e ben lontane dai soliti pareo-party estivi», sottolinea Federico. Ma come si concilia la concorrenza con le vicine discoteche e la gestione contemporanea dello stabilimento balneare diurno? «Rispetto alle discoteche abbiamo orario e offerta diversi. Da noi si passa tutta la serata, dalla cena al ballo, in un’atmosfera più raccolta, con una musica più bassa. E poi, qui, chiudiamo prima. Per la gestione doppia, diurna e serale, il segreto sta nel servizio» continua Federico. «Il locale chiude alle 4 e fino alle 7 si fanno le pulizie. Della sera prima, i clienti del mattino non trovano nulla» .

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