Bar a tavoletta

Gestione –

Metà degli italiani possiede uno smartphone e il 17% un tablet. Cifre destinate a crescere. Ecco perché bisogna imparare a usare questi dispositivi, dalla gestione alla promozione

Tablet e smartphone, con la loro capacità di rendere chiunque connesso sempre e ovunque, stanno trasformando il nostro modo di informarci, di lavorare e perfino di pensare. Basta pensare al fenomeno dei “foodblogger”, nuova categoria di critici in grado di pubblicare sul web ogni esperienza - dal panino buono, alla birra speciale, al locale gradito (o sgradito) - nel momento stesso in cui la stanno vivendo. Con testi, foto e anche video, che possono realizzare grazie ai telefonini di ultima generazione o ai tablet, possono diffondere all’istante recensioni complete del vostro locale, mentre, sfruttando le tante app disponibili on line, possono far sapere ai loro amici o “follower” dove si trovano, in un sistema di comunicazione immediato.
Non si tratta di pochi “geek”, cioè appassionati di hi-tech. Per avere un’idea delle dimensioni del fenomeno, basta sapere che, in Italia, circa il 17% delle persone dichiara di avere già un tablet, secondo un’indagine di Findomestic sui consumatori, mentre la penetrazione degli smartphone ha raggiunto il 50% dei possessori di un telefonino (che sono in pratica la totalità della popolazione). Secondo le proiezioni di Ericson, uno dei principali produttori mondiali di telefonia mobile, nel 2017 il numero di cellulari nel mondo supererà quello degli esseri umani e la banda larga sarà accessibile all’85% degli abitanti della Terra. Morale: presto tutti quanti comunicheremo via smartphone o tablet.
Come può il gestore sfruttare a suo vantaggio questa rivoluzione tecnologica? Le opportunità sono molte, a partire dalle soluzioni studiate ad hoc per il mondo della somministrazione e della ristorazione. Tablet e smartphone cominciano a prendere il posto dei palmari nella presa degli ordini, aggiungendo funzionalità in più ai tradizionali sistemi di gestione delle comande e dell’attività in generale. “Sincronizzati” (cioè aggiornati in tempo reale) con un server centrale che raccoglie le informazioni e le smista ai centri di gestione voluti, i tablet consentono non solo di raccogliere la comanda e inoltrarla in tempo reale, ma anche di mostrare il menù in modo interattivo.
Aiuti alla gestione

Al di là del rapporto diretto con il cliente, questi strumenti possono diventare, con le appropriate soluzioni, punti cassa, in sostituzione dei pc gestionali, e permettono di controllare l’andamento dell’attività in ogni momento da remoto. Possono anche essere connessi a un sistema domotico per controllare gli accessi, eventuali effrazioni o perdite di gas e di acqua, anche quando si è altrove.
Gli smartphone, in questo caso quelli dei clienti, possono poi rivelarsi utili per i pagamenti. Stiamo parlando di qualcosa che per l’Italia è ancora in fase di sperimentazione, ma che sta arrivando, sulla scorta di quanto già succede negli Stati Uniti. Oltreoceano, infatti, sono già diffusi i sistemi di pagamento “di prossimità”, che sfruttano cioè un dispositivo montato su un lettore Pos per ricevere un pagamento elettronico dal cellulare del cliente, attraverso un protocollo che consente l’impiego della carta di credito.
I sistemi in uso sono diversi e sfruttano vari sistemi di pagamento, dal PayPal usato per le transazioni su Internet al Google Wallet, accessibile dalle pagine web di Google, ma finora disponibile solo per Usa e Canada. Grazie agli smartphone potrebbero cambiare anche i buoni pasto, che dovrebbero diventare elettronici nel giro di pochi anni. Un test avviato dal Politecnico di Milano in collaborazione con un importante player del settore sta testando la soluzione su un campione di studenti. Il buono pasto elettronico avrebbe il vantaggio di ridurre i costi del sistema, anche per i gestori, e di rendere meno problematico il passaggio di dati dal gestore alla società emettitrice.

Gli strumenti giusti

Esplorando il mondo delle “app”, cioè delle applicazioni studiate per funzionare su smartphone e telefonini, le opportunità più numerose provengono ancora dalla famiglia Apple: le soluzioni scaricabili da Apple Store per iPhone e iPad sono ancora decisamente più abbondanti e varie rispetto a quelle per Android o per altri sistemi. Tra le risorse interessanti, non mancano le app di ricette, sia per la preparazione di piatti, pasticceria o altri cibi, sia per la miscelazione di cocktail. Non mancano poi le opportunità per promuoversi sulla rete. Attraverso i dispositivi portatili è possibile accedere a comunità virtuali come quelle di Foursquare (www.foursquare.com) o Tripadvisor (www.tripadvisor.it), che non solo contengono le recensioni dei clienti, ma che consentono di attivare forme di fidelizzazione. In questo senso Foursquare, che di recente ha cambiato l’interfaccia per rendersi ancora più fruibile, è lo strumento più impiegato e conosciuto nel mondo, ampiamente utilizzato da italiani e, soprattutto, da turisti di ogni provenienza. Dotandosi di una webcam da piazzare strategicamente è poi possibile realizzare video promozionali, da postare su strumenti on line come YouTube, da cui poi possono essere rilinkati alle vostre comunità di amici di Facebook o “follower” di Twitter. Sono utili, per esempio per il bartender o per lo specialista di panini che vogliono mostrare on line la propria tecnica. Qualsiasi abilità in grado di esercitare richiamo va valorizzata, ripresa e messa sul web usando i canali giusti, cioè quelli più amati dai possessori di tablet e smartphone. E, infine, non dimenticate di realizzare un punto wi fi nel locale. Se pensate di promuovervi con gli strumenti della connettività globale dovete organizzarvi per rendere facile e gratuito l’accesso web ai clienti: bastano una connessione Adsl e un router wireless per realizzare una rete efficiente

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