
Rapidità assicurata
«I Confidi sono cooperative tra imprese e, se si rafforzano, ci guadagna il potere contrattuale nei confronti delle banche e migliora la qualità delle garanzie prestate», spiega Ernesto Ghidinelli, 47 anni, responsabile del settore credito e incentivi di Confcommercio. «La nascita del super-ente lombardo è un’ottima notizia per i bar e per gli esercizi pubblici: è finanziariamente in grado di diversificare i rischi e offre garanzie di qualità. Sul fronte opposto, c’è il pericolo che una struttura più grande presenti complicazioni organizzative e richieda più professionalità; ma, una volta standardizzati i meccanismi, il nuovo ente non perderà snellezza e manovrabilità. In ogni caso, è bene che continui a responsabilizzare le strutture provinciali». Negli ultimi mesi le richieste di fidi per esigenze di liquidità aziendale e consolidamento dei debiti a breve termine sono aumentate del 30%. Un indicatore che i Confidi lavorano di più, che c’è un problema di gestione del circolante e che le aziende, più che in politiche di crescita, sono coinvolte in operazioni di ripristino della liquidità. «I tempi di pagamento per l’ingrosso si sono allungati - conferma Ghidinelli - e i Confidi rischiano di più per dare una mano a imprese che, probabilmente, si vedrebbero invece sbattere la porta in faccia dalle banche, poco disposte a esporsi. Gli istituti di credito hanno più che raddoppiato lo spread per la concessione dei prestiti, mentre i Confidi mantengono invariato il costo delle commissioni».
Il rischio dell’usura
Secondo Fidicomet, il fondo di garanzia dell’Unione del Commercio di Milano, si sta utilizzando il 30% in più dei fondi di prevenzione antiusura. Significa che per le aziende in difficoltà aumenta la probabilità di cadere in mano agli strozzini? «È chiaro - risponde Ghidinelli - che nei periodi di crisi aumentano anche i rischi per i soggetti più deboli. Se le porte di accesso al credito legale si chiudono, si possono aprire pericolose alternative. Di qui l’importanza del ruolo dei fondi di prevenzione. Per fortuna il ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ultimo periodo ha garantito la costante alimentazione dei fondi dei Confidi. Di questo va dato atto. In passato c’era stata una certa discontinuità».



























