
Costi contenuti
Fon.Te., cui possono iscriversi i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi ai quali è applicato il Ccnl del turismo, è arrivato a quota 170mila iscritti, di cui 22mila lavoratori del turismo, con 19mila aziende associate, di cui 2.185 fanno riferimento al turismo, bar compresi. In quanto fondo di categoria, Fon.Te. prevede, oltre alla destinazione del Tfr da parte del dipendente, anche una contribuzione a carico dell'aderente e del datore di lavoro. La contribuzione a carico dell'azienda è uno degli elementi che rendono interessante per il lavoratore iscriversi. Rispetto ad altre forme di previdenza complementare presenti sul mercato, inoltre, Fon.Te. garantisce agli iscritti costi inferiori. I lavoratori beneficiano inoltre di alcune agevolazioni fiscali: in primo luogo la contribuzione è esente da prelievo; inoltre, sulle prestazioni vengono applicate aliquote molto più favorevoli rispetto alle ordinarie. Infine, c'è la possibilità di partecipare, attraverso la propria rappresentanza negli organi sociali, alla gestione del Fondo. «Per quanto riguarda le aziende - afferma di Vito - l'attuale normativa prevede agevolazioni a fronte della destinazione a previdenza complementare delle quote di Tfr. Si tratta dell'esonero dal versamento del contributo di solidarietà, pari allo 0,20%, e della possibilità di dedurre dal reddito d'impresa il 4%, elevato al 6% per le imprese con meno di 50 addetti, dell'ammontare annuo del Tfr versato a previdenza complementare. Allo stesso tempo, per compensare le imprese dei maggiori oneri finanziari sostenuti, è prevista una riduzione progressiva degli oneri contributivi (0,21% per l'anno 2009), direttamente commisurata al Tfr trasferito. Nel momento in cui si attiva la previdenza complementare, l'azienda si libera dell'onere della rivalutazione delle quote accantonate e della necessità di liquidare, al momento dell'interruzione del rapporto di lavoro, importi che possono anche essere consistenti».



























