
Un mare di proposte
Queste formule si inseriscono in un'offerta che si è fatta sempre più differenziata e fantasiosa all'indomani della completa liberalizzazione del mercato energetico in Italia, introdotta dal 2004 per le partite Iva e poi estesa a tutti i cittadini dal luglio 2007. La proposta di offrire una tariffa assicurata in tempi di crisi, in cui le incertezze nel mercato del lavoro sono all'ordine del giorno, sembra interessante. L'idea è quella di rimborsare importi già regolarmente pagati a saldo di fatture di fornitura. Bisogna però leggere bene le polizze prima di sottoscriverle per verificare bene le condizioni e le situazioni che escludono il rimborso. Per esempio, in caso di malattia, questa deve manifestarsi dopo un periodo di carenza, in genere 90 giorni dall'attivazione del contratto. In caso contrario il rimborso non si effettua. Un'altra componente di queste offerte, che si estende anche ad altri prodotti di fornitura, è il prezzo bloccato. Qui però stabilire la reale convenienza per il sottoscrittore non è cosa semplice. Innanzi tutto il blocco del prezzo si esercita sulla cosiddetta “componente energia” della bolletta, cioè sulla reale elettricità erogata, al netto di altre voci che “gonfiano” il conto come le imposte, i costi di trasporto e gli oneri di sistema. Il prezzo bloccato, secondo l'offerta, può estendersi da 12 a 24 mesi e in generale si può supporre che sia un vantaggio, perché ci si aspetta con l'uscita dalla crisi un aumento del costo del petrolio e quindi dell'energia.
Previsioni sul prezzo del petrolio
Ma non è detto che le cose debbano andare così. Oggi viviamo una situazione in cui il dollaro, su cui si fa il prezzo del greggio, è molto debole rispetto all'euro, e questo provoca un aumento del costo del petrolio. Una ripresa dell'economia che favorisse una stabilizzazione del mercato Usa e una ripresa delle esportazioni europee potrebbe ridurre il divario tra euro e dollaro e mitigare le speculazioni sul dollaro. Ma i meccanismi economici che regolano i costi dell'energia sono così complessi che nessuno in realtà è in grado di prevedere se tra uno o due anni l'elettricità e il gas costeranno di meno o di più rispetto ad oggi. Il prezzo bloccato quindi non è di per sé una garanzia di risparmio. Mentre sembra più interessante l'idea dell'assicurazione.



























