Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css, oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser". Leggi l'aiuto.

ricerca: in
Trova
powered by Google
newsletter
È l'ora dell'hotel rifugio
Alberghi
È l'ora dell'hotel rifugio
La missione era rendere democratica la formula design hotel. Il Mama Shelter c’è riuscito: 172 camere con cucina economica e ambienti che si rifanno alla cultura urban dei graffitari.
24 Febbraio 2009
Il Mama Shelter di Parigi ha tutte le carte in regola per proporsi come il paradigma di quella nuova forma di ospitalità che nella società in rete, sotto i morsi della crisi economica, l'industria dell'hotellerie sta fortemente ricercando. Non perché sia un modello basato sullo spazio, anche se lo spazio ha una grossa importanza. Nemmeno per il design, anche se porta la firma illustre di Philippe Starck, il geniale designer con una visione dissacrante e democratica. Non, infine, per il richiamo della ristorazione, sebbene le proposte nascano dal famoso chef Alain Senderens. Il Mama Shelter diventerà presto un riferimento a cui ispirarsi perché, insieme a tutto ciò, pone l'accento sulle relazioni, sulla condivisione, sull'incontro e lo scambio tra giovani e meno giovani, businessmen e turisti. In realtà, come dice Serge Trigano, ideatore del progetto con i figli Benjamin e Jérémie e con il filosofo-urbanista Cyril Aouizerate, il Mama Shelter è un ristorante con camere ai piani superiori. Già la sua genesi è la storia di un incontro, del dispiegarsi di affinità tra la famiglia Trigano (il Club Med dice qualcosa?) e Aouizerate, socio in altre avventure imprenditoriali, con Philippe Starck, il designer-dissacratore, una squadra unita nell'idea di un albergo partecipativo, allo stesso tempo riparo, approdo sicuro nella megalopoli dai ritmi incessanti (shelter) e luogo dove coltivare l'amicizia, il dono, la generosità, un buon piatto da condividere (come farebbe una mamma, appunto). «Il Mama Shelter - ha detto Starck - è un sogno democratico comune. Il progetto è fondato su un desiderio politico, filosofico e umanistico e questo hotel mi ha dato la possibilità di fare un lavoro dichiaratamente ecumenico». Sottolinea a sua volta Serge Trigano: «La forza e la ricchezza del concept nascono dall'incontro di personalità con esperienze diverse e complementari con l'obiettivo di fare incontrare le persone tra di loro».
Edificio a sette piani collegato a una mediateca
Sono 172 le camere, suddivise in cinque tipologie, con superfici che vanno dai 15 mq delle camere standard ai 35, con terrazzo privato, della suite: il tutto in un edificio di sette piani collegato con una mediateca e delle residenze private. Il progetto è dall'architetto Roland Castro, noto in Francia per i suoi interventi di architettura sociale. Il quartiere è quello di Saint Blaise, nel 20° Arrondissement, dietro il cimitero di Père Lachaise, zona di artisti e di piccoli commerci, uno degli angoli di Parigi che sembra una cartolina d'altri tempi, oggi in pieno sviluppo. In ogni camera un iMac Apple da 24 pollici è il media center per collegarsi a internet senza fili, per guardare la tv o un dvd, ascoltare un cd o chattare con iChat. Le pareti sono grezze, protette con una vernice trasparente; per pavimento la moquette riproduce frasi e parole poliglotte tratte da libri, canzoni, film. L'arredo è fatto di segni: una sedia disegnata da Starck, il letto con materasso ultracomodo, lampade da cantiere coperte dalla maschera di un supereroe dei fumetti. Di fianco al bagno una piccola cucina dove l'ospite può prepararsi una bevanda calda o riscaldare al microonde qualcosa acquistato fuori o al piano terra, dove ci si serve a qualsiasi ora del giorno e della notte dagli armadi di fronte alla reception. Perché al Mama Shelter non c'è room service, retaggio di un'idea di hotellerie aristocratica: qui siamo in territorio democratico, non solo per l'informalità del luogo, ma anche perché i prezzi vanno da 79 a 299 euro per notte. Nondimeno il servizio, nella sua accezione di accoglienza e di attitudine delle persone è curato nei minimi dettagli. «Proprio perché spesso negli hotel di design questo aspetto è deficitario - spiega Serge Trigano - abbiamo affidato la selezione e la guida della squadra di giovani motivati e amabili a Jean-Claude Elgaire, storico chef concierge del Plaza Athénée». Nei corridoi, vicino all'ascensore, sono riportati su uno specchio, utilizzato come un moderno tatzebao, tanto gli avvenimenti parigini del giorno quanto i messaggi degli ospiti.
Chic-Chic bar, soprattutto un'area per socializzare
Il cuore di questo “ristorante con camere” è però al piano terreno. L'Island bar, con i suoi cocktail e il Chic-Chic bar, ristorante brasserie affidato a Senderens, un grande spazio senza soluzione di continuità dove tutto è studiato per favorire l'incontro. L'ambiente è grande, arredato con un mix di icone del design, di sedie dismesse da qualche scuola e da comodi e ampi divani di Ikea. A rimarcare la vocazione multiculturale del luogo, sul soffitto le frasi in diverse lingue si rincorrono, scritte con i gessetti da writers del quartiere. E poi i grandi schermi incastonati nelle colonne sui quali gli ospiti possono postare immagini, messaggi, video in puro stile web 2.0, il calcetto extra large appositamente realizzato, la sala con gli iMac per collegarsi a internet o per chattare, il tavolo lungo 12 metri con schermi integrati al piano dove condividere i pasti pensati dallo chef che ha legato il suo nome al Lucas Carbon di Place de la Madeleine. I piatti sono all'insegna della semplicità, della cucina buona e famigliare in un ambiente totalmente decontratto.In un concept di questo tipo non può mancare la musica. Per inciso di fronte all'albergo si trova la Flèche d'Or, tempio internazionale del pop-rock. «La musica è un potente strumento che avvicina le persone sotto tutte le latitudini - commenta Serge Trigano - si tengono concerti live, dj set e qui “Comme à la radio” registra i suoi programmi diffusi via internet». In questo "kibbutz urbano" o "monastero laico", come lo definiscono i Trigano c'è poi spazio per una lavanderia a gettoni o per la sala yoga, e da qui si può andare alla scoperta della città noleggiando uno scooter elettrico o una 500 nuova di zecca, oppure una limousine con autista. L'avventura del Mama Shelter è cominciata a settembre, ma Rue de Bagnolet è già diventato un indirizzo da non perdere a Parigi, con soddisfazione della proprietà, visto che bar e ristorante sono sempre affollati e tra gli ospiti (40% francesi, 60% internazionali) e c'è chi è già tornato tre o quattro volte. Ma non sarà l'unico, perché entro l'anno è già prevista una nuova struttura sempre in Francia (a Marsiglia o a Lione) con l'obiettivo di arrivare a 7 alberghi entro il 2012. Prima di affrontare l'Europa, Italia compresa.
Abbonati a Bargiornale
Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

Ue-Corea: accordo commerciale ancora in cantiere Ue-Corea: accordo commerciale ancora in cantiere Emendamenti alle misure di salvaguardia. I deputati si riservano il diritto di intraprendere azioni ...

Retail europeo in positivo a luglio Retail europeo in positivo a luglio L'ufficio statistico dell'Unione europea ha pubblicato i dati sul volume del commercio al dettaglio: leggero ...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Esperimenti scientifici: nuove regole riducono il numero di cavie Esperimenti scientifici: nuove regole riducono il numero di cavie La nuova direttiva approvata in plenaria riduce il numero di animali soggetti a esperimenti scientifici, vieta...

Psr nel senese, pubblicati i bandi Psr nel senese, pubblicati i bandi Opportunità per piccole imprese ed enti locali nel contesto del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

45 milioni di euro per la ricerca marittima 45 milioni di euro per la ricerca marittima Nuovi progetti di ricerca saranno selezionati dalle istituzioni europee affinchè l'economia marittima abbia un...

Biodiversità: avviata una consultazione online Biodiversità: avviata una consultazione online Approcciare in maniera diversa al problema della biodiversità a causa del mancato raggiungimento degli ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

13 milioni di ore di calcolo a disposizione della ricerca 13 milioni di ore di calcolo a disposizione della ricerca Al via il secondo bando Iscra per l'allocazione delle risorse di calcolo del Cineca, basate su un ...

Open source per l'European University Institute Open source per l'European University Institute L'ente europeo per la formazione e la ricerca adotta soluzioni aperte per l'infrastruttura It. Dirimente il ...

Europarlamento24 High Tech & Media

This project has been funded with support from the European Parliament. This publication reflects the views only of the author, and the European Parliament cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.
Eventi Bar University va in tournée

Per il successo dell'azienda bar. Ultimi giorni per ...

Focus Evoluzione calici

Nuovi materiali e nuove forme cambiano il ruolo del ...

Foodservice, nascita di una ricetta. Dietro al buon gusto un lavoro di squadra

Molto lavoro e mesi di studio da parte di cuochi e team ...

Famiglie con bambini, un'area da scoprire Formule specifiche o servizio dedicato. E' il momento di pensare a come affrontare un target delle ottime ...
Proporre le birre, vietato improvvisare cresce la richiesta di birre anche fuori dal canale specializzato. ...
Il gelato da bere, fenomeno in lista L’ultima novità di Antica Gelateria del Corso crea un’occasione di consumo in più...
E' tempo di un'altra enologia In controtendenza rispetto al mercato, i vini biologici e biodinamici hanno richieste crescenti. Che cosa c’è dietro il fenomeno dei vini “veri”...