
L'hotel, contenitore ideale di location temporanee
Tra gli ultimi esempi, uno spazio al centro di Milano è diventato Café Boutique, luogo temporaneo e polisensoriale pensato da Saeco (leader nella costruzione di macchine per il caffé) con una duplice anima: quella rigorosa di un laboratorio e quella più frivola dello spazio relax. L'hotel, poi, per i suoi spazi, la collocazione all'interno delle città, in quanto luogo in cui la temporaneità è parte integrante dell'attività aziendale, almeno per ciò che riguarda la clientela, può divenire un contenitore privilegiato per questo tipo di attività. «In questo modo», dichiara Anna Paghera, designer responsabile della divisione communication di Paghera Green Philosophy «si incrementa il potenziale che ogni hotel ha di costruire indotto sui remunerativi servizi legati alla realizzazione di convention, serate aziendali e private, lanci di prodotto, iniziative fuori salone». Paghera, nota per le sue collaborazioni con le grandi catene Hilton, Oberoi e Sheraton e, in Italia, per il landscape design e le spa di resort come l'Andana e il Byblos Art Hotel Villa Amistà, è stata tra le prime a diversificare, sul versante comunicazione, anche nella direzione allestimenti speciali. «Non ci sono limiti», prosegue Paghera «e quelli tecnici sono facilmente aggirabili, rielaborando l'idea iniziale, senza tradirne obiettivi e contenuti. In itinere, poi, si creano opportunità, come il co-marketing o la sponsorizzazione con aziende che hanno prodotti perfetti per la scena e che, proprio inseriti in questa, acquistano grande risalto.
Il co-marketing abbassa i costi
Si crea così una collaborazione che abbassa i costi dell'allestimento o che, magari, ne sostiene una parte in cambio di un focus espositivo, inventando magie capaci di conferire un mood nuovo e perfettamente in linea con l'evento da organizzare, anche alla più vista delle location». Anche Costa Group, azienda specializzata nell'arredo negozi nel settore food e ristorazione, ha allestito, in occasione della manifestazione Golosaria, un nuovo format di locale che interpreta in stile moderno la latteria di quartiere. La "Latteria del futuro" è stata allestita negli spazi dell'Hotel Convention Center Melià di Milano. La latteria è l'idea di un locale in cui si riscoprono i “sapori di una volta” e si cucinano prodotti semplici e genuini. «Credo che i temporary shop - dichiara Franco Costa, titolare del gruppo - siano una forma innovativa che avrà sempre maggiore affermazione. Gli hotel potrebbero sfruttare quest'occasione per aprirsi di più alle città creando ambienti sempre nuovi, conviviali, più vicini al pubblico e fonte di ispirazione per l'attività alberghiera». Anche i più moderni ausili tecnologici utilizzati in maniera creativa possono cambiare il mood di un luogo. Come fa Paolo Buroni, artista, visual designer, capace di cambiare l'immagine dei luoghi i più difficili, di grandi dimensioni, utilizzando le tecniche della videoproiezione. Lo spazio “Interactive Experience” allestito al Sib di Rimini evidenziava le potenzialità di questa tecnica, trasformando il pavimento in uno specchio d'acqua virtuale e “affrescando” le pareti con dipinti surreali ed elaborazioni grafiche.



























