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Aliquota al 10% sugli straordinari

Norme&Fisco

Aliquota al 10% sugli straordinari

Firmato un accordo quadro a livello nazionale per rendere più ricca la busta paga dei dipendenti: le ore di lavoro extra saranno tassate meno se porteranno al miglioramento della competitività

Dario Aquaro

03 Giugno 2011

Buone nuove per i dipendenti dei pubblici esercizi, che vedranno premiate le ore di lavoro extra con una busta paga più ricca. Le organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro firmatarie del contratto nazionale del turismo hanno infatti sottoscritto un accordo quadro per detassare lo straordinario, cui sarà applicata un’aliquota ridotta del 10% (quella base è il 23%). Per rendere effettiva l’agevolazione, si dovrà aspettare la sigla degli accordi a livello territoriale. L’accordo quadro nazionale potrà essere usato come modello, ma sarà possibile applicare la tassazione agevolata per il 2011 solo in presenza di accordi di secondo livello che prevedano - scrive la Fipe - “incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, risultati riferibili agli utili dell’impresa, ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale”.

Si applica solo alle retribuzioni aggiuntive
L’accordo contiene anche un elenco (non esaustivo) degli istituti che beneficiano dell’aliquota del 10%: sono il trattamento economico per il lavoro straordinario, il premio di risultato, i compensi per clausole flessibili, la quota parte del compenso orario per lavoro extra eccedente i minimi retributivi, il lavoro a turno, le maggiorazioni per il lavoro stagionale così come richiamate dal Ccnl Turismo, il lavoro supplementare o festivo anche svolto durante il normale orario, il lavoro notturno, i premi variabili di rendimento. L’aliquota ridotta si applica solo alle retribuzioni aggiuntive corrisposte ai lavoratori che nel 2010 non hanno superato i 40mila euro lordi (nei due anni precedenti il tetto era di 35mila euro) e nel limite di 6mila euro lordi. Per il gestore, nessun onere. Gli basta applicare l’imposta sostitutiva e dichiarare nel Cud che “le somme sono correlate a incrementi di produttività” ed “erogate in attuazione di quanto previsto da uno specifico accordo o contratto collettivo territoriale”.

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